Nelle ultime settimane, abbiamo trattato ampiamente l’uscita di Xbox One: la nuova console di Microsoft ha tanti aspetti positivi, quanti negativi. Io sono un po’ deluso, a dire il vero. Martedì prossimo inizierà E3, a Los Angeles, così avremo maggiori dettagli sul prezzo al pubblico e le modalità di distribuzione. Una risposta ufficiale ai dubbi degli utenti è arrivata direttamente da Microsoft, che vuole mettere a tacere le indiscrezioni sui requisiti della console. Non tutte sono state fugate, come la connessione a internet.

Xbox One non richiederà una connessione persistente a internet, per giocare… ma gli utenti dovranno accedere a Microsoft Account ogni ventiquattr’ore. Non è proprio una risposta o, meglio, è una conferma: il Digital Rights Management (DRM) obbligherà i giocatori ad autenticarsi sul web. Una tantum, anziché continuamente. Qual è la differenza? Io non sono preoccupato dalla necessità di convalidare la propria identità su internet. Sarei più angosciato dai blackout della banda larga italiana, che ogni giorno riduce la produttività.

Microsoft permetterà la rivendita dei videogiochi acquistati – in supporti ottici od online – senza costi aggiuntivi, come il prestito ai contatti di Xbox LIVE: quest’ultimo sarà possibile soltanto una volta. Kinect potrà essere controllato e, soprattutto, disabilitato dall’utente. Un aspetto interessante è nella condivisione dei giochi coi componenti della propria famiglia. Se specificati come tali, possono usufruire da remoto dei videogame acquistati da uno dei membri. Non è molto, però Sony dovrà rispondere su PlayStation 4.