Andy Carvin può essere definito a ragione il miglior account Twitter del mondo perchè ha individuato le sue fonti attendibili ed è in grado di documentare numerosi eventi di portata internazionale, stando comodamente seduto nel suo ufficio di Washington.

Andy Carvin è un giornalista ma è un giornalista speciale, uno di quelli che fa fortuna sfruttando i social media ma soprattutto che tramite Twitter e Facebook fa informazione. E’ stato intervistato da Wired ed ha spiegato la peculiarità del suo lavoro.

Carvin è stato probabilmente uno degli osservatori più attenti della primavera araba eppure non è stato sul campo. Questo particolare non gli ha impedito di avere una visione globale e completa di quel che stava accadendo in Medio Oriente.

Non critica assolutamente il giornalismo sul campo, l’inchiesta tradizionale, quella che vuole i  giornalisti sul posto. Anzi, ritiene che il giornalismo fatto attraverso Twitter sia semplicemente complementare. Il fatto è che quando si è in piazza si può avere un’esperienza sensoriale completa di quel che sta succedendo in piazza.

Ma per i limiti fisici legati alla presenza in un solo posto, non si può certo essere a conoscenza di quel che accade ad un paio di isolati di distanza. Come ovviare al problema? Attraverso l’individuazione di un buon numero di fonti ufficiali ed accreditate che raccontano la loro piazza.

Inseguento queste fonti si può raccontare in modo più completo un fatto di cronaca. Se poi ci sono foto e video unite al cinguettio, sarà più semplice e immediata la verifica dell’informazione.

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