Forse non sempre ne siamo consapevoli, ma ogni informazione che viaggia in Rete, prima di giungere sui display dei nostri smartphone, tablet o computer, corre per centinaia se non migliaia di chilometri. Lo fa in modo istantaneo, grazie a un’infrastruttura ormai collaudata che vede nei data center i suoi snodi principali. Il più grande tra quelli operativi in Italia sorge nel territorio di Ponte San Pietro, una cittadina da poco più di 11.000 abitanti situata in provincia di Bergamo e che dista da Milano meno di 30 km, trasformata dal Global Cloud Data Center di Aruba in un vero e proprio hub d’innovazione.

Innovazione eco friendly

IT3, questo il nome in codice del centro che è appunto il terzo di Aruba in Italia, sorge sulla riva del fiume Brembo. La scelta della location non è frutto di casualità: l’acqua che scorre a pochi metri dal data center può essere sfruttata per generare energia 100% rinnovabile, da immettere nella rete di distribuzione elettrica e destinare alla comunità locale. Lo stesso vale per un impianto fotovoltaico di proprietà. Anche quella utilizzata nel data center è pulita, come testimonia la certificazione GO dei fornitori scelti da Aruba.

È storicamente documentato che la zona non è stata interessata da eventi sismici negli ultimi due millenni e la sua posizione rialzata la mette al sicuro dal rischio di eventuali esondazioni. L’attenzione all’ambiente è testimoniata inoltre dalla dotazione di un impianto geotermico per il raffreddamento dei server, che durante la loro attività generano inevitabilmente del calore: l’acqua viene pescata dalla falda in profondità, alla temperatura costante di circa 9° C, per poi essere pompata tramite condutture fin nella struttura dove abbassa la temperatura dei macchinari e infine convogliata nuovamente nel sottosuolo, senza subire alcun tipo di alterazione.

200.000 metri quadrati di innovazione, dunque, disposti su un’area progettata non solo per soddisfare le esigenze di chi opera nel mondo online, ma anche per accogliere clienti all’interno di appositi spazi allestiti in modo da ospitare uffici e magazzini. Tra gli obiettivi di Aruba anche quello di dar vita a un ecosistema virtuoso, i cui benefici andranno a interessare l’intero territorio, in primis con la creazione di molti posti di lavoro. Le prime assunzioni sono già state portate a termine, con la ricerca di figure professionali delegate a svolgere gli incarichi più differenti: dalla manutenzione alla sicurezza, senza ovviamente dimenticare i tecnici informatici.

Datacenter_Aruba

Prestazioni senza compromessi

Scegliendo componenti di ultima generazione, il data center garantisce ai clienti di Aruba prestazioni senza compromessi e la possibilità di intervenire successivamente in fase di upgrade. Su questi il provider basa la propria offerta rivolta ai professionisti dell’ambito IT: dai privati alle aziende, fino alla pubblica amministrazione, spaziando dalle soluzioni di hosting ai sistemi di disaster recovery, il tutto in forma scalabile e poggiando sulle sempre più ampie potenzialità del cloud, contando su un’infrastruttura dark fiber proprietaria con capacità di trasporto dati pressoché illimitata. Nulla è stato lasciato al caso, per garantire un servizio continuativo e al riparo da qualsiasi imprevisto: anche in un’eventuale situazione di emergenza il data center può contare su generatori in grado di assicurare fino a due giorni di funzionamento continuato senza alimentazione esterna.

Si sa: un hardware, anche se estremamente potente, servirebbe a poco se non adeguatamente supportato da un comparto software all’altezza. Per questo motivo Aruba ha deciso di implementare il Building Management System, in modo da monitorare costantemente e in tempo reale l’attività di ogni singolo elemento presente nel data center, da quelli che si occupano dell’alimentazione agli impianti per il raffreddamento.

L’invito di Aruba

Il gruppo aretino apre le porte a quanti siano interessati a conoscere il nuovo data center da vicino, con un tour del campus di Ponte San Pietro. Per farlo è sufficiente prenotarsi sulle pagine del sito ufficiale e fissare così l’appuntamento. Arrivarci è semplice: Global Cloud Data Center si trova a 15 minuti dall’aeroporto di Orio al Serio, a 40 minuti da Linate e a un’ora da Malpensa, mentre in auto dista solo 10 minuti dai caselli di Dalmine e Bergamo sulla A4. Ancora, per chi viaggia in treno ci sono le stazioni di Bergamo e Ponte San Pietro.