Grazie a Steven Vaughan-Nichols, che ha pubblicato un articolo su ZDNet, ho capito qualcosa in più sulle strategie di AMD e Intel riguardo alla convivenza di Android e Windows sullo stesso computer: sono abbastanza convinto che non compreresti un dispositivo del genere, ma il fatto che dei produttori di quel calibro ne vogliano vendere è un elemento da non sottovalutare — soprattutto se consideri cosa significhi per Microsoft. Windows 8 non piace a nessuno e la soluzione è affiancargli Android? Io non ne sarei proprio convinto.

Ricordi quando i programmi arrivavano prima su Windows, poi su Mac OS X e – forse, ma senza alcuna garanzia – infine su Linux? Dimenticalo, perché se AMD e Intel potessero installare il sistema operativo di Apple sui computer lo farebbero subito. Non potendo, pensano che la scelta di ASUS sul nuovo Transformer Book Duet TD300 sia valida: lo slate che propone un dual-boot con Android. Eppure, quanto troverai nel prossimo futuro sui PC è un po’ diverso. Provo a spiegarti brevemente in che senso… e perché secondo me non funzionerà.

Sono già stato abbastanza chiaro sulla scelta di AMD, che s’affiderà a BlueStacks: pensavo che avrebbe virtualizzato soltanto le applicazioni, invece lo farà con l’intera interfaccia di Android. Intel, al contrario, imbastirà una piattaforma – che è stata definita Dual OS – a metà fra il dual-boot e quella del concorrente. Potrai passare a Windows con un clic, quindi i due sistemi operativi saranno eseguiti insieme. Puoi pure aspettarti una serie infinita di BYOD (Blue Screen Of Death) e un computer praticamente inutilizzabile.