Ieri sera il co-fondatore di Memopal Marco Trombetti mi ha mostrato lo strumento di gestione delle foto dell’applicazione iPhone del proprio servizio di backup nel cloud. Lo ha fatto per convincermi che questo è meglio di Dropbox e ci è in parte riuscito, in parte no. Memopal infatti ha un’interessante sistema di gestione delle foto, con un tool che raccoglie per anno e mese tutte le foto archiviate dai vari dispositivi collegati al nostro account. Tramite un bottone di share si possono condividere le foto su Facebook, Twitter e via email. Purtroppo però non è possibile scaricare sullo smartphone le foto archiviate. Si può ovviare inviandosele per mail e poi scaricandole dal browser, come si faceva una volta con Dropbox per avere le immagini a piena risoluzione.

Questo è un bel problema per gli appassionati di iPhoneography come me. Infatti il vantaggio di usare Dropbox per salvare i propri file nel cloud è dato dalla possibilità di svuotare la memoria del telefono e scaricare dal nostro account solo le foto che vogliamo editare nel momento in cui siamo ispirati. L’ordinamento per data è presente anche su Dropbox, ma quello di Memopal è fatto decisamente meglio. A entrambi i servizi manca la possibilità di taggare le foto, ma suppongo che prima o poi anche questa cosa verrà introdotta.

memopal

Rispetto a Dropbox Memopal è più conveniente: di base infatti offre 3 GB gratuiti contro i 2 GB di Dropbox e per chi vuole fare l’upgrade chiede 49 euro per 200 GB (o 69 per 300GB) contro 99 dollari per uno spazio di 100 GB richiesti da Dropbox (o 199 dollari per 200 GB). Entrambi ti danno 500 MB in più se inviti un amico e questo si iscrive (potete partire da 3,5 GB con il mio invito). Inoltre, Memopal consente di fare backup completi dei dati archiviati sul proprio computer oppure scegliere le singole cartelle da “clonare”, mentre con Dropbox viene sincronizzato tutto quanto sta nella cartella di Dropbox. A vantaggio di questo però c’è la probabilità di creare album da condividere, mentre Memopal al momento non offre questa soluzione, ma di contro ho un ottimo strumento di ricerca che manca al rivale.

dropbox

A conti fatti, mi pare che non siamo davanti a due servizi alternativi, ma complementari. Da una parte infatti Dropbox mi consente di archiviare le foto nel cloud e averle a disposizione quando voglio per editarle o creare album da condividere, mentre Memopal mi garantisce un più efficace sistema di backup dei miei dati. Quindi agli appassionati di iPhoneography consiglierei di utilizzare il primo per la gestione temporanea delle foto e il secondo per l’archiviazione “a lungo termine”. Allo stesso modo, per quanto riguarda i documenti, su Dropbox terrei quelli che utilizzate di frequente, mentre Memopal lo userei come archivio “storico”. Se avete un computer con un disco SSD da 128 GB tipo il MacBook Air, con Memopal pagando 49 euro all’anno potete essere sicuri di aver sempre una copia dei vostri file pronta da ripristinare in caso di disgrazia, senza il minimo sforzo.

Qualcuno si ricorderà che Flickr offre 1TB gratis per archiviare le proprie foto. Tenendo conto però della pericolosità delle app gratuite, personalmente utilizzo Flickr solo per condividere i miei scatti. Anche perché Flickr non offre uno strumento di gestione delle foto che abbiamo sui nostri dispositivi. Flickr è un social network e non uno strumento di backup. Insomma, non cancellereste mai una foto dopo averla caricata su Flickr, no?