iCloud, Google Drive e Microsoft Skydrive non sono in grado di soddisfare le mie esigenze di personal cloud. Si tratta di strumenti diversi e dotati ognuno delle proprie peculiarità, ma nessuno è in grado di offrire un servizio completo.

Quando Google ha rilasciato l’applicazione di Drive sono stato fra quelli che hanno pensato alla fine di Dropbox. L’avevo pensato anche quando Apple introdusse iCloud. E pure quando Microsoft ha proposto SkyDrive. Eppure Dropbox sta ancora là. Se devo condividere foto, video o documenti con qualcuno utilizzo Dropbox. Se devo archiviare dei documenti nel cloud, utilizzo Dropbox.

L’altro giorno ho spostato un’intera cartella con tutti i documenti legati alla partita IVA all’interno di Dropbox. Praticamente, utilizzando Dropbox come se fosse la mia cartella Documenti nel cloud.

Pur utilizzando iCloud in tutte le sue funzioni, mi rendo conto che Dropbox offre un qualcosa in più. iCloud salva i miei documenti nel cloud, ma si occupa solo di quelli creati con iWorks e comunque richiede di gestirli attraverso questo. SkyDrive fa praticamente lo stesso per gli utenti Windows.

Quando Google ho introdotto l’app di Google Drive ho pensato che avrei switchato. Poi però la gestione del formato dei file, l’obbligo di usare Drive on line per editare i file creati in Drive e la necessità di riorganizzare le cartelle mi hanno fatto fare marcia indietro.

Che differenza c’è fra Drive e Dropbox? Eccola quella che ho trovato io:

  • Google Drive è sostanzialmente un prodotto per creare file su cui lavorare con altri  oppure per scrivere dei testi che vogliamo poi poter lavorare on line su un qualsiasi altro dispositivo;
  • Dropbox è un personal cloud in grado di sostituire la cartella documenti ovunque. Un archivio. Un HDD virtuale. SkyDrive ci si avvicina, ma DropBox è l’unico a garantire l’accesso da qualunque piattaforma (come fa per altro l’italiana Memopal).

La mia ricetta di personal cloud è completata da Evernote (guida nel link) e Instapaper (o Pocket). Il primo per archiviare ricevute, fatture in entrata, scontrini e organizzare note, foto, video, materiale da assemblare per eventuali post e articoli. Insomma, per organizzare i documenti temporanei. Il secondo per archiviare articoli e post da leggere e che intendo conservare.

Manca solo una cosa, opzionale. iTunes Match o Google Music per archiviare la propria musica nel cloud. In questo caso la scelta è dettata dal fatto di usare prodotti Apple. In quel caso opterei per iTunes, ma la possibilità che offre Google di sincronizzare 20.000 canzoni gratuitamente non è indifferente.