Dropbox, uno tra i più popolari servizi di backup e condivisione dei documenti in cloud computing, è stato finalmente tradotto in italiano: la modifica riguarda soprattutto l’interfaccia web che finora non era accessibile nella nostra lingua. A questo proposito, alcuni utenti si sono domandati quale sia davvero la novità perché le applicazioni su certi sistemi operativi sembravano già tradotte. Quella dedicata a Linux, per esempio, utilizza la localizzazione globale di gettext e perciò mutua la traduzione dall’ambiente grafico.

In linea di massima per utilizzare Dropbox in italiano non è necessario aggiornare le impostazioni sul web perché accedendo al proprio account la traduzione è selezionata automaticamente. Altrimenti, un menù a tendina nella parte bassa dello schermo sulla destra permette di cambiare “al volo” le preferenze sulla lingua: il discorso è diverso con le applicazioni, perché molto dipende dal sistema operativo. Le nuove installazioni dovrebbero essere già tradotte, però alcuni potrebbero essere costretti ad attendere un aggiornamento.

La disponibilità di Dropbox in italiano, in questi giorni, ha provocato due fenomeni differenti: da un lato sono aumentate esponenzialmente le richieste d’iscrizione da parte dei contatti, dall’altro è nata una piccola polemica sui colori della bandiera italiana. L’aumento degli inviti era prevedibile poiché iscrivendosi al servizio con un codice promozionale entrambi gli utenti ricevono 50Mb di spazio aggiuntivo. La querelle sul vessillo non è chiara perché non ho trovato un riscontro alle allusioni sull’inversione dei colori.