Se siete abbastanza affezionati al vostro computer e avete amici che hanno l’abitudine di mandarvi file abbastanza grandi da non entrare in una mail, sicuramente avete fatto la mia stessa esperienza: il vostro amico viene, e vi dice che deve mandarti un file piuttosto grande. Quello che lui non usa, e voi invece si, è Dropbox; quante volte avete pensato “mi servirebbe qualcosa per farmi mettere i file da lui direttamente nella mia Dropbox”?

Io personalmente ci penso almeno una volta ogni 15 giorni. È per questo che ho tirato un bel sospiro di sollievo quando ho visto dbinbox; grazie a dbinbox infatti, potete fare il login e il pairing con il vostro account Dropbox, e ottenere un URL che sia la vostra “inbox” per la vostra cartella condivisa. In poche parole, quelli che non usano il popolare servizio di cloud storage, ma anche tutti quelli che non hanno voglia di creare una cartella condivisa per mandarvi un semplice file, potranno recarsi nella vostra dbinbox e fare l’upload di qualsiasi file nel vostro account Dropbox. Magari anche accompagnato da un messaggio di testo.

L’ennesima feature introdotta dalla community che rende Dropbox un servizio irrinunciabile, nonostante Silvio Gulizia abbia scritto di Copy, che offre tantissimo spazio per fare concorrenza al provider californiano. Quello che però Copy non ha proprio questo ecosistema di applicazioni di cui dbinbox e 1Password sono solo la punta dell’iceberg. Un uso semplice per delle API notevoli, che in questo e in tantissimi altri modi possono rendere Dropbox il nostro hard disk remoto con cui sincronizzare ogni macchina.

Photo credits: Ian Lamont via photopin cc