Google se ne è appena uscita con un’offerta shock per gli utenti in cerca di alternative a Dropbox: dieci dollari al mese per un terabyte. Ne vale la pena? Non del tutto, ma dipende principalmente dall’uso che fate del vostro cloud storage.

L’offerta di Google è davvero interessante, perché non è limitata a chi ha grosse necessità. Con due dollari infatti, meno di due euro, si possono acquistare 100 GB che sono più che sufficienti per le esigenze dell’utente medio. Che per altro, tramite l’app di Google Plus può eseguire un regolare e costante backup delle proprie foto. Anche se per quelle ci sarebbe anche l’opzione Flickr, che offre un terabyte gratis a tutti gli utenti.

Google Drive non è solo una delle più valide alternative a Dropbox, ma ha anche il vantaggio di consentire una totale gestione dei documenti attraverso le proprie app che possono essere implementate con il nuovo store di adds-on. Oltre alle foto e ai documenti di Docs in Drive potete inoltre salvare le vostre mail.

Non è però oro tutto ciò che luccica. Dipende molto da che tipo di utente siete, ma se lavorate su un Mac come me sapete che il vantaggio di usare Dropbox risiede nel fatto di poterlo integrare pienamente nelle cartelle del vostro account. Inoltre potete prendere specifiche cartelle e inserire come shortcut nel Finder. Infine, Dropbox vi consente di sincronizzare i dati di molte app. Inoltre Drive non supporta i file dei formati usati dalle app di Apple, ma solo quelli di Office oltre a quelli di Docs, audio e video.

Il prezzo da pagare per Dropbox è però di dieci dollari al mese per 100 GB: non c’è praticamente paragone se guardiamo solo al punto di vista economico. Microsoft in One Drive chiede 50 dollari per 100 GB all’anno. C’è da dire che Dropbox non ritocca i propri prezzi da parecchio tempo: è possibile e verosimile che sia costretto a farlo ora. Prima di fare lo switch aspetterei un attimo.

Nessuno per ora offre l’alternativa proposta dall’italiana Memopal: sconti a crescere sulla durata dell’abbonamento. Se infatti Memopal chiede 49 euro per 200GB all’anno, sottoscrivendo un contratto per cinque anni si pagano solo 152 euro, praticamente 15 centesimi per GB all’anno, poco più di un centesimo per GB al mese che è la sfida di Google. Memopal però va considerato più come un sistema di backup che come cloud storage, anche se può benissimo essere utilizzato in questo modo.