I “droni volanti” stanno prendendo sempre più quota, anche nel nostro paese. In attesa di una regolamentazione ufficiale sull’argomento, l’università privata Link Campus riceve il riconoscimento ufficiale Enac per l’addestramento al volo. Nel mese di maggio decollerà il primo corso ufficiale per i piloti che controllano a distanza questi piccoli e affascinanti velivoli.

Un brevetto che certifica ufficialmente l’abilitazione al volo drone può rappresentare la proverbiale ciliegina sulla torta di un hobby ma essere utile anche per un futuro sbocco lavorativo. Partiti in ambito militare, i droni spaziano infatti tra monitoraggio del territorio, sorveglianza del traffico stradale, ordine pubblico e riprese televisive al servizio di sport o documentari.

A bordo di questi apparecchi c’è sempre una super webcam, perché lo scopo ultimo è comunque quello di registrare dati o trasmetterli direttamente alla base, in tempo reale. Il pilota di droni può contare su una serie di eliche stabilizzatrici che consentono decollo verticale e incredibili soste a mezz’aria, da vero e proprio “disco volante”, ma deve tuttavia essere abile come aviatore, cameraman e fotografo al tempo stesso.

L’Università degli Studi Link Campus University di Roma ha battuto tutti i rivali sul tempo istituendo, già dallo scorso anno, il primo Centro di ricerca sui S.A.P.R. (Sistemi Aeromobili a Pilotaggio Remoto). L’Ente Nazionale per l’Aviazione Civile ha ora riconosciuto ufficialmente i corsi di addestramento messi in piedi dall’ateneo.

Il programma del corso ancora non è noto ma sappiamo che per quanto riguarda i docenti, la fornitura del materiale e l’assistenza tecnica, il campus ha siglato un accordo la FlyTop, startup italiana attiva nella produzione di S.A.P.R., che attualmente sta anche corteggiando Polizia, Corpo Forestale e Vigili del Fuoco con il suo FlySecur. Il comunicato sottolinea che l’addestramento e il conseguente brevetto sarà basato su velivoli con peso inferiore ai 25Kg, considerati a tutti gli effetti dei mini-droni.