Tutti, con “preoccupazione”, si immaginano quando saranno vecchi, soprattutto le donne più vanitose degli uomini. Ma c’è un software, adesso, che prova a predire come invecchieranno le persone. Si chiama Dreambit, un software presentato a Siggraph, conferenza di Computer Grafica di Ahnaheim, in California. Sviluppato dalla University of Washington, sfrutta sostanzialmente, un motore per le ricerche delle immagini. In poche parole, questo software utilizza un insieme di sistemi di riconoscimento facciale, ricostruzione 3D ed invecchiamento per elaborare delle previsioni e ricercare le immagini corrispondenti. Per elaborare l’immagini da vecchi, questo applicativo necessita solo di una foto di partenza, poi rielaborandola proverà ad immaginare l’evoluzione negli anni andando in cerca di immagini che potrebbero rappresentare al meglio la persone nella sua vecchiaia.

Questo è possibile grazie soprattuto all’abbondanza delle foto disponibili. Il software è attualmente in fase di beta testing ma potrebbe arriva pubblicamente in un futuro non troppo lontano, forse già entro al fine dell’anno.

Oltre al suo utilizzo “curioso”, Dreambit potrebbe essere utilizzato in campi anche molto più seri come, per esempio, la ricerca delle persone scomparse. Il software, infatti, potrebbe immaginare come lo scomparso possa apparire dopo anni dalla sua sparizione. Inoltre, Dreambit permette, anche, di capire come una persona potrebbe evolversi con diversi tagli di capelli o all’interno di paesi con culture differenti.

Sicuramente, Dreambit potrà aprirsi a molti utilizzi di valore aggiunto soprattutto se gli sviluppatori sapranno migliorare ulteriormente la precisione.