Quando abbiamo parlato di Apple, ultimamente, lo abbiamo fatto relazionandoci anche in base ai costi. L’ho fatto io ieri, parlando del rapporto qualità/prezzo dei MacBook in confronto al Dell XPS 13, e l’ha fatto anche Silvio Gulizia ricordandoci che ad Apple non piace che si parli di un iPhone economico. Il cammino intrapreso da Cupertino però sembra essere proprio questo: dall’iPhone 7 vedremo molto probabilmente la produzione spostata a Taiwan, come riporta Patently Apple, dato che sono state diffuse informazioni secondo cui a FLEXium sarebbero state commissionate le board PCB che compongono il device.

È una mossa su cui riflettere: a quanto pare infatti la società ha intenzione di trasferire la catena di montaggio a Taiwan, per abbattere i costi di produzione e rendersi più indipendente da Foxconn. Significa forse un cambio nei materiali costruttivi? Di certo per gli acquirenti non sarà piacevole vedere la propria azienda di fiducia abbassare drasticamente in questo modo il costo di produzione con il rischio di non avere tra le mani, a prodotto lanciato, il migliore iPhone di sempre.

Nel frattempo Shen Jung-chin, membro dello staff del Ministero degli Affari Economici a Taiwan, ha già confermato l’annuncio. Nonostante anche Catcher e Largan Precision, rispettivamente i produttori di case e lenti per l’iPhone di Apple, abbiano già riportato la loro catena di produzione a Taiwan, è impossibile dire con certezza che cosa significhi questa mossa. Una cosa è certa: ne vedremo delle belle da qui, all’iPhone 5s, fino all’iPhone 7.

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