Mi vergogno a dirlo: ho appena perso un quarto d’ora (a dir poco) giocando a Dots. È una droga: cominci e non riesci più a smettere. Quindi prima di scaricarlo pensate bene a quello che avete da fare.

Di che si tratta? Dots è un gioco che si basa sulla connessione dei puntini. Un concetto reso celebre ai nostri tempi da Steve Jobs, ma che in verità appartiene non ricordo più a chi (però vi verrà spiegato durante l’inizio del gioco).

Dots è semplicissimo: dovete unire i punti come in tanti altri giochi tirate linee fra oggetti simili e li cancellate, poi dall’alto ne piovono altri diversi e si ricomincia. Se completate un quadrato tutti i punti di quel colore vengono cancellati. Ovviamente ci sono badge, classifiche, sfide grazie alle connessioni con Twitter e Facebook e così via.

Ce n’è abbastanza da far impallidire Angry Birds e Ruzzle. Infatti Dots sta scalando tutte le classifiche dell’App Store ed è già primo in otto paesi. Il gioco arriva da Betaworks, l’incubatore che ha recentemente acquisito Instapaper e che un anno fa comprò Digg per rilanciarlo. Se avete mezz’ora da perdere, scaricatelo.