La vicenda di Mister DotCom è nota al pubblico della rete. Il suo figlio tecnologico, la piattaforma Megaupload, è finita nel mirino dei federali americani che hanno portato questo imprenditore digitale dietro le sbarre.

La fine di Megaupload è stata la fine di un’epoca segnata dalla condivisione dei file, anche di quelli coperti dal diritto d’autore. Megaupload come tutte le piattaforme di questo tipo, nasceva come strumento di condivisione dei file multimediali tra gli utenti.

Invece si è trasformato in uno strumento di condivisione di materiale “piratato”. Un enorme contenitore di film, musica  e giochi illegali. Per questo Mister DotCom è finito dietro le sbarre. Il founder di Megaupload, di origini tedesche, in questi giorni ha detto di essere disposto a collaborare.

DotCom ha deciso di tornare negli Stati Uniti e collaborare con la giustizia americana in attesa del processo che dovrebbe definire l’estradizione dei maggiori responsabili di questo sistema di file hosting.

Il giudice neozelandese chiamato a giudicare la questione, doveva pronunciarsi il 6 agosto ma la decisione è stata rinviata alla primavera prossima, nel 2013. DotCom però, continua ad avere i conti congelati e si trova a non poter pagare i suoi avvocati che lo difendono dalle accuse di: racket, riciclaggio di denaro, violazione massiva del diritto d’autore.