Buone notizie per i possessori di Chromebook e, in prospettiva, per tutti gli utenti di Chrome: Google ha iniziato a distribuire un’estensione sperimentale del browser che permette – al momento, soltanto su Chrome OS – di modificare i documenti di Microsoft Office. Sono supportate appena le estensioni di Word ed Excel, ma è un grande passo avanti. Finora, infatti, era possibile esclusivamente la lettura. Il supporto alla scrittura su Chromebook è subordinato all’attivazione della nuova caratteristica modificando chrome://flags.

La funzionalità deriva dall’acquisizione di QuickOffice, una suite a pagamento che era disponibile per iOS e Android — assorbita da Google nel luglio del 2012. Subito, gli utenti più “smaliziati” hanno lamentato l’assenza del supporto a OpenDocument Format (ODF): è un falso problema, perché ODF è il formato predefinito di Google Drive ed è accessibile in lettura e scrittura da sempre. Non è dato sapere, invece, perché Chrome non abbia ancora implementato il supporto di PowerPoint. Magari, le presentazioni arriveranno in seguito.

Non sono un sostenitore di Office Open XML (OOXML), ma sono costretto a modificare periodicamente dei documenti redatti nei formati proprietari di Microsoft. La nuova caratteristica di Chrome risponde a due esigenze: modificare dei file che erano soltanto leggibili ed evitare gli errori di conversione in ODF. Google Drive, ad esempio, permette di convertire i documenti di Microsoft Office in ODF per applicare delle modifiche in quel formato. Non sempre, però, la transizione è perfetta. Mantenere quello originario è preferibile.

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