Spesso i droni, piccoli velivoli capaci di volare anche ad altezze importanti, potrebbero ledere la privacy delle persone. A questo proposito DJI, una della principali produttrici del settore, ha cominciato a sperimentare una modalità di ripresa studiata per salvaguardare l’intimità.

In pratica questa modalità di ripresa blocca lo scambio di informazioni via internet dal drone e verso il drone su richiesta dell’esercito americano che aveva vietato il volo dei droni DJI visto che questi sono in grado di connettersi alla rete durante il volo, e potrebbero essere vulnerabili ad eventuali attacchi.

Ecco allora che, su insistenti pressioni dell’esercito USA, DJI ha avviato questa modalità di volo “offline” e che quindi protegge la privacy. Il test è al via sull’applicazione per tablet CrystalSky di DJI “DJI Pilot”, ma in futuro la nuova modalità di volo sarà disponibile anche per alcuni modelli di tablet Android.

Prima di rendere pubblica la modalità di volo rispettosa della privacy DJI vuole capire quali potrebbero essere gli effetti sulla normale esperienza di utilizzo, a cui gli utenti sono abituati. Ad esempio, la diretta streaming di volo è una possibilità molto sfruttata dai “piloti” di droni DJI e senza connessione ad internet questa feature non sarebbe più utilizzabile.