La disabilità è un problema serio ma che le nuove tecnologie possono provare a risolvere, almeno parzialmente. Grazie a protesi meccaniche ed a supporti di nuova generazione, molti disabili sono tornati ad avere una qualità di vita accettabile riuscendo a compiere nuovamente alcune di quelle azioni che erano precluse da tempo o da tutta una vita. Ultimo esempio di come la tecnologia può cambiare in meglio la vita delle persone disabili arriva dalla Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa che ha realizzato un guanto high tech che ha permesso a 6 persone con braccia e gambe totalmente paralizzate di tornare a mangiare ed a bere in perfetta autonomia.

Trattasi di una sorta di esoscheletro che le persone possono controllare attraverso degli elettrodi non invasivi sviluppati dall’università tedesca di Tubinga. I 6 tester erano 5 uomini ed una donna con età comprese tra i 14 ed i 30 anni. Grazie a questo guanto ad alto tasso di tecnologia, i disabili sono riusciti a prendere una piccola bottiglia di plastica ed ha versare l’acqua dentro un bicchiere. Inoltre, con le dita sono riusciti ad afferrare delle patatine ed una carta di credito.

I sistema che sovrintende alle funzioni di questo speciale guanto riesce a trasformare gli impulsi emessi dal cervello ed i movimenti degli occhi in comandi che gestiscono i movimenti della mano. Le operazioni di movimento sono trasmesse in modalità wireless. La sperimentazione si è tenuta in Spagna, nell’istituto Guttmann di Barcellona e hanno partecipato, anche, la Fondazione Don Gnocchi di Firenze e l’ospedale San Camillo di Venezia.

Test dovrebbero essere svolti anche in Italia nel 2017 non appena sarà preparato un protocollo ad hoc.