Creative Sandbox è un’iniziativa realizzata da Google che promuove i casi di successo nell’interazione fra web e pubblicità: quest’estate il progetto è tornato a Cannes, dov’era già stata organizzata una manifestazione nel 2011, per mostrare delle nuove installazioni museali o fieristiche connesse a internet. Digital Creativity Guidebook è una specie di riassunto digitale delle esperienze maturate in due anni, una pagina interattiva in HTML5 e JavaScript che ricorda i libri animati per bambini e pubblicizza i servizi di Google.

È stato Luca Perugini a portare Digital Creativity Guidebook all’attenzione degli Indigeni Digitali su Facebook: il libro è una campagna pubblicitaria di YouTube, Google Mobile, Google Search e Google+ che potrebbe essere ripresa nella presentazione di qualunque servizio. Magari, in un pitch da sottoporre ai potenziali investitori d’una startup. Sfogliando Digital Creativity Guidebook s’ottengono dettagli sui prodotti tirando delle leve che movimentano le relative animazioni. Un meccanismo suggestivo che colpisce immediatamente.

Purtroppo, Digital Creativity Guidebook non è perfetto: il codice è davvero “pesante” e perciò le animazioni non sono molto fluide. Degli artefatti grafici disturbano la navigazione persino sui computer più potenti ed è richiesto l’impiego di browser aggiornati che supportino le trasformazioni tridimensionali dei CSS. Google ha proposto un lavoro discreto, ma lo standard di HTML5 non è ancora pronto per eseguire al meglio dei progetti così ambiziosi. Digital Creativity Guidebook è uno sguardo al futuro della pubblicità sul web.