Nelle ultime settimane la caccia a un degno sostituto di Google Reader, prematuramente (o anche no) scomparso lo scorso primo luglio, mi ha ampiamente coinvolto. Come tutti i power user infatti dipendo ampiamente dalla mia collezione di RSS, che però negli anni si è andata gonfiando fino a divenire qualcosa di difficilmente gestibile. Servizi come Techmeme, Reddit o Prismatic hanno iniziato ad avere un peso sempre maggior su quello che leggo, professionalmente parlando. Con la chiusura di Reader sono prontamente passato a Feedly, unico sostituto a offrire esattamente quello che offriva Google: backup nel cloud e API per essere integrato in qualunque lettore di RSS, come Readkit che ho iniziato a usare sul Mac. Al contempo ho provato Digg Reader e alla fine mi sono ritrovato quasi senza pensarci a scegliere questo come strumento di lettura privilegiato. La cosa che mi ha colpito è che persino su iPhone ha superato Flipboard, che sulla carta continuo a preferirgli.

Digg Reader ha un’interfaccia pulita, che permette al testo degli articoli di avere tutta la mia attenzione, è dotato nella versione web di keyboard shortcut e offre due servizi aggiunti alla lettura degli RSS. Il primo è la newsletter quotidiana, attivata un paio di giorni fa, che ti recapita in posta gli articoli più interessanti selezionati dagli utenti di Digg. La seconda, decisamente più importante, è la sezione Popular, in cui Digg raccoglie gli ultimi 1000 articoli che hai ricevuto e indicizza attraverso un algoritmo che ne valuta la maggior diffusione all’interno dei social network. Peccato che questa funzione manchi ancora nell’app per iPhone. In ogni caso, il team di Digg ha annunciato che sta lavorando a diverse nuove funzioni, fra cui una delle più importanti: la possibilità di compiere ricerche. Al contempo, sono curioso di capire quelli delle novità saranno a pagamento e quelli no (attualmente il servizio è gratuito).

Non sempre però popolarità significa qualità ed è anche per questo motivo che in settimana ho aperto un account su Pinboard, servizio di social bookmarking a pagamento all’interno del quale è possibile fare ricerche fra i link postati dalla comunità di geek che utilizza il servizio.

Spero che presto Pinboard venga integrato con Digg, che per altro dal punto di vista dell’integrazione con altri servizi lascia un po’ a desiderare, in quanto sono presenti solo Instapaper (recentemente acquisito da Betaworks, lo stesso gruppo che comprò e ripensò Digg qualche tempo fa) e Pocket, oltre ai canonici social.

Dal canto suo Feedly, al di à della pessima interfaccia, non offre oggi nulla di più di quanto offrisse prima: offre sì la possibilità di backuppare nel cloud i propri feed, ma nulla di più. Anzi, vista la sterzata di Dropbox, mi aspetto che presto le varie app che gestiscono RSS permettano il backup in Dropbox, cosa che rappresenterebbe la morte di Feedly.