Digg «è tornato» su Android e, dopo qualche ora d’utilizzo, sono certo che possa sostituire al meglio Google Reader. L’unico difetto? Come ho scritto sul Play Store, recensendo la app cui ho assegnato cinque stelle, è la mancata traduzione italiana: il portale è sempre stato esclusivamente in lingua inglese – aspetto che ho sottolineato pure nei sondaggi, precedenti all’uscita di Digg Reader – e non stupisce che manchi una localizzazione. Per il resto, è perfetta. Non c’è la modalità landscape, ma non lo considero fondamentale.

Silvio Gulizia ha potuto scaricare subito la app per iOS, apprezzando le caratteristiche di Digg Reader: una soluzione piuttosto simile a quella di Google che associa alla lettura degli RSS le intestazioni più popolari dalle condivisioni sul portale. Le feature non sono complete, ma gli sviluppatori hanno fatto un ottimo lavoro. Il design è molto “pulito” e permette di concentrarsi sulle notizie, selezionando le fonti dalla barra laterale. Non sono riscontrabili delle differenze rispetto all’interfaccia sul web — già essenziale.

Non ho idea di come sia stata sviluppata la app, ma non escluderei che sia giusto un’applicazione web: realizzare un feed reader è relativamente semplice, utilizzando HTML5 e JavaScript. Qualche stringa in PHP o ASP.NET lato-server ed è fatta. In ogni caso, è proprio la somiglianza ad avere un ruolo decisivo. Digg per Android è uguale alla versione accessibile dal browser che a sua volta emula in tutto e per tutto Google Reader cui aggiunge, come dicevo, le intestazioni dal portale. La nuova app è gratuita e funziona benissimo.