Diablo è considerato dal popolo dei videogiocatori l’action GDR per definizione, il vero e proprio padre fondatore del genere. Al rilascio del terzo capitolo due anni fa, a dieci anni di distanza da Diablo II, le  aspettativa dei fan erano ad un livello altissimo.

Nonostante l’alto livello di qualità del prodotto, Diablo III non riuscì a convincere proprio tutti a causa di un sistema di crescita troppo guidato e un‘atmosfera meno dark rispetto ai vecchi capitoli. Alcuni aggiornamenti hanno aggiustato in parte queste imperfezioni, portando il gigante Blizzard ad avvicinarsi sempre più alle richieste dei suoi giocatori.

Con l’arrivo nei negozi dell’espansione Reaper of Souls, però, Blizzard ha compiuto un ulteriore passo in avanti, trasformando Diablo III in un prodotto ancora più organico e complesso, adatto ad un’esperienza di gioco a lungo corso.

Le novità principali sono: il crociato, nuova classe potente e versatile simile al paladino di Diablo II; e la mistica, il nuovo artigiano che permette di modificare le proprietà speciali di un oggetto raro o leggendario, pagando un costo in denaro e materiali. A queste due nuove figure si aggiunge la modalità avventura, che consente al giocatore di esplorare il mondo di gioco (solo una volta portata a termine l’espansione) in maniera libera, in stile free-roaming, completando serie di cinque missioni, utili per racimolare qualche soldo e oggetto.

Già da sole queste tre aggiunte conferiscono al titolo un maggior senso di libertà, sia nella crescita del personaggio che nello sviluppo del gameplay. Con la presenza del loot 2.0, inoltre, verrà premiata maggiormente la ricerca degli oggetti (il cosiddetto looting), anche alla luce della cancellazione della casa d’aste, stimolando maggiormente questo aspetto di primaria e vitale importanza per un titolo come Diablo III.

Grazie alla patch 2.0.1 cambia anche il sistema di gestione dei livelli d’eccellenza, ora sono senza limiti, e quindi potranno essere incrementati all’infinito, e i punti potranno essere condivisi fra tutti gli eroi a seconda del livello di difficoltà selezionato. Salito anche il level cap, che passa da 60 a 70.

Per quanto riguarda i contenuti dell’espansione in senso lato, Reaper of Souls offre un nuovo capitolo, che segue a livello narrativo il quarto e ultimo del titolo originale, molto più cupo e tenebroso rispetto ai precedenti. Il giocatore si troverà a dover affrontare un nuova minaccia il cui nome è Malthael, angelo caduto che rappresenta la Morte, il mietitore di anime, come recita il sottotitolo del gioco. Un nemico decisamente affascinante e che contribuisce a generare un’atmosfera mortifera e dark, in pieno stile “diablesco”.

Reaper of Souls è di fatto la rivincita di Diablo III, una sorta di edizione 2.0 che lima tutte quelle imperfezioni contestate dai fan e rende il gameplay maggiormente adatto ad un’esperienza di gioco a lungo corso. A questo si aggiungono nuovi ed interessanti contenuti come la nuova classe Crociato e la Mistica.