Se pensate che i desktop siano “morti”, aspettate a celebrarne le esequie o a stappare lo spumante. Microsoft potrebbe distribuire, più o meno dal 2014, una soluzione innovativa: Mohoro è il nome in codice d’un nuovo sistema operativo in cloud computing su Azure, la piattaforma che compete con Amazon Web Services (AWS) da un miliardo di dollari d’introiti. Sì, avete capito bene… fra un anno potremo affittare una macchina virtuale, anziché acquistare un supporto ottico col quale aggiornare il computer e utilizzarlo dall’ufficio.

In termini tecnici, Microsoft realizzerebbe una specie di Desktop-as-a-Service (DaaS). Più semplicemente, la multinazionale ha compreso il futuro delle workstation, prima degli altri. Linux potrebbe fornire un servizio equivalente da tempo, ma nessuna azienda ha raggiunto una tale popolarità da riuscire a portare la propria distribuzione ai consumatori: i nuovi dispositivi da $200 di Intel potrebbero aiutare a distribuire Windows 8 da remoto. Pagando per il sistema operativo, infatti, i prezzi dei device devono essere abbassati.

Ovviamente, il vantaggio d’affittare una macchina virtuale su Windows 8 porta con sé numerose problematiche: la gestione della privacy, ad esempio, sarebbe nelle mani di Microsoft. La sacrifichiamo ogni giorno sui social network, ma un progetto come Mohoro determinerebbe quel salto di qualità che molti non sarebbero disposti a fare. Basteranno degli aggiornamenti puntuali del sistema operativo a convincere gli acquirenti? Una soluzione del genere, comunque, sarebbe destinata a ridurre i requisiti minimi dei computer in vendita.

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