Affronto spesso, un po’ per «deformazione professionale», il tema del design responsivo: non è una novità del web 2.0, ma – per quanto possa essere “sconvolgente” – tuttora molti lo ignorano quando devono creare un sito. Imprescindibile per le pagine, è altrettanto importante nell’invio di e-mail che siano legate a moduli o newsletter. Sono le due casistiche più frequenti, però le motivazioni che portano a recapitare della posta elettronica agli utenti possono essere infinite… e sarebbe sciocco non rispettare lo stile del sito.

Partiamo da un presupposto: le e-mail in HTML sono delle pagine web a tutti gli effetti, ma presentano dei limiti che i siti non hanno. Uno su tutti è l’impossibilità d’integrare degli script in JavaScript, utilissimi nel responsive design. Chrome, Firefox, ecc. hanno persino eliminato l’opzione per disabilitare il linguaggio — raggiungibile ai più esperti nel registro avanzato. I client di posta elettronica, però, considerano gli script come potenziali pericoli per il phishing e marcano tutte le e-mail con JavaScript come SPAM.

Perciò, dimenticate le librerie come jQuery. Adottare il design responsivo nella posta elettronica – affinché i messaggi siano leggibili da qualunque device – significa sfruttare le caratteristiche di proporzionalità dei CSS3: gli stili devono essere applicati in linea, ovvero nella <head>, e soltanto le immagini dovrebbero essere richiamate dal dominio del sito per evitare che siano trattate come allegati. Preferite le unità di misura proporzionali e limitate al massimo gli elementi grafici. Il markup in sé è sempre lo stesso.

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