Siete dei navigatori depressi? Forse! Se c’è un programma che monitora la vostra navigazione istallato sul pc, potete dirvi al riparo da brutte sensazioni. Ecco uno studio che arriva dall’America per indagare a fondo la relazione tra internet e il male blu. 

Ci sono tante persone che navigano in rete perché sono depresse, anzi c’è un legame molto forte tra la depressione e il rifugio cercato nel mondo digitale. A volte, però, dalla rete può arrivare la vostra salvezza, magari sotto forma di Alert. In pratica uno studio americano ha selezionato dei comportamenti che – messi in campo – sono indice di un certo livello di depressione.

Alcuni professori della Missouri University hanno utilizzato centinaia di volontari per stabilire un collegamento diretto tra depressione ed uso di internet, calcolando appunto il livello di depressione degli utenti sulla base dei percorsi di navigazione.

Il risultato è stato in linea con le statistiche nazionali. Per esempio è stato confermato che ad un certo punto della carriera scolastica dal 10 al 40 per cento degli studenti affronta un momento di depressione.

E quali sarebbero i comportamenti che sottolineano che l’umore è a terra? Più ci si dedica allo sharing di musica e film, più si è esposti alla depressione, espressa anche da un ricorso compulsivo alla posta elettronica.