Come da comunicazione del 30 dicembre, Dendi86, uno dei siti italiani più visitati per scaricare file dalla rete, si prepara a cambiare volto. Su questo sito è possibile trovare link a torrent (o più spesso file spezzettati e da ricostruire) organizzati in maniera molto semplice da consultare. Ogni film, software, gioco, musica o ebook ha una propria scheda e un link che punta al torrent o a un altro sito da dove scaricare il file cercato.

Ora questo non è proprio legale, tanto che a un certo punto Dendi86 era pure stato chiuso. Poi però è stato riaperto ed è ancora lì come Il Corsaro Nero, dedicato ai film in lingua italiana, e tanti altri siti del genere. La cosa è a dire il vero un po’ strana visto che l’accesso a The Pirate Bay da indirizzi IP italiani è stato bloccato. Dendi86 però nel proprio disclaimer spiega che i file hostati e linkati sono diffusi a scopo valutativo e di backup di materiale già posseduto dall’utente. Della serie: scarichi il film, ti piace, lo fai a vedere al cinema no? Se il film, la musica, il programma etc che sia, vi piace, sostenete gli autori e compratene una copia originale scrive Dandi86.

Ribadiamo un concetto: scaricare file protetti da diritto d’autore dalla Rete è illegale. Se lo fate, ve ne assumete la responsabilità. Detto questo, alzi la mano chi non l’ha fatto almeno una volta, magari scaricando ingenuamente una foto dal sito di un giornale per ritagliare il faccino del vostro campione preferito e usarlo come avatar personale.

Tutto questo ha delle ripercussioni a cui uno non pensa nel momento in cui scarica qualcosa dalla Rete. Ripercussioni che poi si ripercuotono sul modo in cui il governo o chi per lui tenta di arginare il fenomeno stringendo sulla libertà di espressione con norme come quelle che vorrebbe far approvare l’Agcom.

Ben diverso è invece quello che sta accadendo ora con la condivisione di documenti in seguito al suicidio di Aaron Swartz, di cui Federico Moretti ha raccontato l’intensa storia in un post che vi consiglio di leggere. In questo caso si tratta di documenti liberamente, ma non semplicemente, accessibili.