La demo di PES 2016 è ufficialmente uscita anche in Italia giovedì 13 agosto. Milioni di videogiocatori hanno potuto scaricarla per testare con mano i progressi del titolo della Konami. La demo di PES 2016 è stata resa disponibile da subito per tutti gli utenti PlayStation 3 e PlayStation 4, mentre per poterci giocare su Xbox 360 e Xbox One bisogna essere in possesso dell’abbonamento Silver. Chi non ne fosse in possesso dovrà aspettare una settimana per poter scaricare il file di PES. Abbiamo giocato alla demo di PES 2016 su PlayStation 4 ed ecco le nostre prime impressioni.

Demo di PES 2016: partite amichevoli e personalizzazioni

La demo di PES 2016, come preannunciato qualche giorno fa, permette di disputare soltanto partite amichevoli, senza la possibilità di testare la modalità allenamento, tra sette squadre: Juventus, Roma, Bayern Monaco, Corinthians, Palmeiras e le nazionali di Francia e Brasile. Le amichevoli possono essere disputate sul terreno dello Juventus Stadium o su quello dell’Arena Corinthians, con la possibilità di scegliere la stagione (estate-inverno), se giocare di giorno o di sera, le condizioni meteorologiche (pioggia-sereno), le condizioni del terreno (asciutto-bagnato) e la lunghezza del manto erboso (erba corta, normale o lunga). Infine è possibile selezionare tutti i minutaggi della partita e i vari livelli di difficoltà.

Le possibilità di personalizzazione non finiscono qui. La Konami ha infatti permesso di modificare tantissime impostazioni già nella demo per poter venire incontro a ogni tipo di utente. Abbiamo la possibilità di scegliere tra 4 diverse tipologie di passaggi: dai non assistiti a quelli molto assistiti che permettono di trovare sempre il proprio compagno con un passaggio anche alla cieca; due tipi di passaggio filtrante (base e avanzato); tre tipi di tiri (base, avanzato e manuale); varie modalità di assistenza nel cambiamento del cursore e dei cross. Inoltre c’è la possibilità di personalizzare i comandi. Si tratta di dettagli rilevanti che vanno incontro alle esigenze di tipologie diverse di utenti. Consentire la modifica dei vari settaggi accontenta i giocatori che preferiscono la simulazione pura di una partita di calcio e gli utenti che preferiscono divertirsi in modo spensierato, con un livello di arcade più simile a quello di FIFA. Infine occorre precisare che nella demo c’è la possibilità di scegliere tra diversi tipi di telecamera. Non è invece presente la telecronaca. Per ascoltare la coppia Caressa-Marchegiani all’opera dovremo acquistare il gioco definitivo.

Demo di PES 2016, tutte le novità: dalle animazioni all’intelligenza artificiale

Passando al calcio giocato, sin dalle prime battute si notano un paio di aspetti fondamentali: sono state aggiunte numerose animazioni e l’intelligenza artificiale è migliorata tantissimo. C’è da dire che i movimenti e le somiglianze dei calciatori erano già di ottimo livello in PES 2015, ma nella demo molti dettagli risultano notevolmente migliorati. Parliamo del modo di muovere la caviglia dei calciatori per fare i lanci lunghi, dei movimenti più realistici che portano a volte il calciatore a scivolare durante un cambio di direzione. Persino il controllo di palla avviene con la parte esterna del piede. Si tratta di particolari che si notano già durante il gioco normale. L’ottima grafica dei replay dinamici, che ripropongono i gol, le azioni pericolose o i falli, evidenzia ulteriormente la cura dei dettagli.

Per quanto riguarda la grafica, non ci sono stati grossi progressi rispetto a PES 2015. Le somiglianze dei volti erano già eccellenti nell’edizione precedente, così come il pubblico, molto definito. La definizione del fisico dei calciatori è leggermente migliorata. Per adesso, invece, non possiamo restare soddisfatti del terreno di gioco. Nella demo infatti il campo è una distesa verde abbastanza inconsistente. La Konami ha promesso che nel gioco definitivo il terreno sarà molto più realistico e arriverà persino a consumarsi durante la partita.

I progressi maggiori sono stati compiuti nel campo dell’intelligenza artificiale. La difesa non lascia più scappare gli attaccanti veloci. I difensori effettuano dei movimenti grazie ai quali restano sempre incollati al centravanti avversario. Non basta più dunque essere rapidi per trovarsi da soli davanti al portiere. Inoltre è difficile fare due volte gol nello stesso modo: la difesa impara dagli errori della prima rete e si comporta di conseguenza. Anche in fase offensiva abbiamo registrato miglioramenti. Gli esterni si sovrappongono (anche se a volte i terzini si dimenticano di difendere), e quando la difesa applica il fuorigioco, capita di vedere l’attaccante rientrare sulla linea dei difensori e mettersi in posizione di scatto per attendere il passaggio in profondità. Davvero realistico!

Note dolenti: i portieri e l’arbitraggio

Le note negative della demo di PES 2016 riguardano i portieri che, seppur in grado di compiere parate eccezionali, sono anche capaci di prendere gol da dilettanti. I tiri centrali vengono spesso respinti sui piedi degli attaccanti, e a volte il pallone sfugge del tutto, finendo in porta. Male anche il salto tra il livello campione e quello superstar che porta la velocità di gioco a diventare disumana. Fortunatamente è presente l’opzione per abbassare la velocità di gioco.

Anche l’arbitraggio della demo di PES 2016 lascia a desiderare. Il direttore di gara fischia molto raramente, ed è facile vedere contrasti duri restare impuniti. In 10 partite giocate,  in tutto l’arbitro ha fischiato un solo fallo a nostro favore, non ci sembra molto realistico.

Chiudiamo questa analisi tecnica della della demo di PES 2016 con una chicca che ci ha fatto molto piacere: impostando il meteo “casuale” può succedere che si inizi una partita all’asciutto e poi, durante la gara, cominci a piovere, o viceversa. Chissà quali altre novità ci riserverà la Konami nella versione definitiva di PES 2016. L’appuntamento è per il 17 settembre 2015.