Linux, il noto sistema operativo open source è pronto per togliere i veli al suo tablet di riferimento, un prodotto che da mesi ha nutrito la fantasia dei linuxiani al ritmo di indiscrezioni e voci. Il nome è spaziale, si chiama Spark, è un tablet e per funzionamento e fattura si rivolge agli appassionati di Linux. Nel target di riferimento, però, ci sono anche tutti coloro che non amano Android di Google oppure “disprezzano” le soluzioni del sistema operativo Apple.

A parlare di questo dispositivo è Aaron Seigo, uno sviluppatore KDE che spiega come proprio KDE sia l’elemento portante del tablet in questione.

Se volessimo elencare qualche dettaglio tecnico dovremmo dire che ha uno schermo da sette pollici con risoluzione WVGA (800×480 pixel), che il processore è un ARM clockato a 1 GH.

Ma non potremmo celare che ha una memoria Ram di 512 Megabyte e che ha uno spazio interno di archiviazione di appena 4 Giga. Interessanti invece gli spazi per la microSD, per la connessione Wi-Fi, la doppia telecamera  e le due prese USB.

Siccome è basato su Linux, va da sé che il software può essere modificato a partire dal firmware. Sarà istallata all’inizio di default la distro Mer che faceva parte del progetto abortito Meego.