Tra le conversazioni sul gruppo di Facebook mantenuto dagli Indigeni Digitali, mi sono imbattuto in dbGLOVE: il progetto è italiano e ambisce a produrre un dispositivo per migliorare la comunicazione di ciechi e sordo-ciechi, grazie al linguaggio Malossi — un particolare alfabeto tattile, che permette d’esprimersi muovendo le dita delle mani. Ho subito pensato che fosse un’iniziativa da sostenere, decidendo di parlarne su queste pagine, perché sul modello delle startup permette un effettivo miglioramento della condizione umana.

L’alfabeto Malossi è molto semplice da imparare – soprattutto per i bambini – ed è considerato più efficace del Braille: dbGLOVE, essendo un guanto, aumenta la sensibilità tattile dell’individuo e trasmette il movimento ai device col quali è interfacciato per effettuare una serie d’operazioni. Inviare e-mail, navigare sul web e utilizzare delle app sarà facilmente alla portata di ciechi e sordo-ciechi con un ecosistema basato su Android. Il crowdfunding con Indiegogo permetterà d’ottenere comunque le donazioni, qualora fallisse.

Il dispositivo, proposto in due varianti e tre taglie differenti, è compatibile con Arduino: potete donare da 6€ a 500€ – che includono un guanto e uno smartphone con le applicazioni necessarie pre-installate – affinché dbGLOVE possa davvero entrare in produzione. I membri del team credono molto nella validità del progetto, facendo del proprio meglio per consegnare il device a chi non potesse sostenerne le spese. Partecipare al crowdfunding è importante e potrebbe segnare una svolta nella comunicazione di ciechi e sordo-ciechi.