In rete, ogni volta che dobbiamo effettuare un’iscrizione al portale che visitiamo oppure siamo banalmente interessati a fruire di un servizio, dobbiamo snocciolare una serie di informazioni importanti e riservate. Ora su questi dati personali si concentrano le preoccupazioni degli utenti.

Cos’è il Data Mining? E’ un insieme di tecnologie che sono in grado di incrociare i dati presenti in moltissimi data base per estrarne delle informazioni, in qualche modo per predire l’andamento futuro della società.

Data Mining, suggerisce qualcuno, sembra far riferimento a qualcosa che si annida nelle miniere cinesi, invece è più legato alla raccolta e alla catalogazione dei dati. I colossi del web, però, usano le informazioni carpite in rete non tanto per restituire la storia di un territorio, per fare un piacere all’umanità me per bombardare gli utenti di pubblicità.

Inviare uno spot generico comporta un gran dispendio di energie e non porta grandi risultati. Mentre se s’inviano pubblicità mirate, è più facile avere qualche ritorno. Il 70% degli utenti, però, sembra preoccupato dall’uso che queste aziende fanno dei loro dati personali.

La campagna recentemente sponsorizzata in rete si cela dietro l’efficace slogan: Do Not Track. Ci sarebbe però da approfondire il discorso del KDD, ovvero del Knwoledge Discovery in Database di cui il data mining fa parte.