Lavabit e Silent Circle hanno fondato la Dark Mail Alliance, un gruppo che promuove l’adozione dell’omonimo protocollo per la posta elettronica: uno strumento per occultare i messaggi ai sistemi integrati come PRISM della NSA. L’obiettivo – con una campagna di raccolta fondi su Kickstarter – è realizzare un’infrastruttura che permetta di comunicare in sicurezza, senza “intrusioni” istituzionali, utilizzando le comuni risorse del web. Quella della privacy è un’esigenza sempre più percepita, specie dopo le rivelazioni di Snowden.

Se ricordate, in agosto la magistratura statunitense aveva imposto il sequestro di Lavabit: un’azienda che manteneva dei mail server criptati. MEGA intende riproporre la stessa soluzione dalla Nuova Zelanda, ma gli ex dirigenti della società sequestrata sono andati addirittura oltre — correggendo il codice che utilizzavano per renderlo open source e fornire una crittografia tanto efficiente, quanto “invisibile”. Sì, perché il nuovo protocollo ideato dalla Dark Mail Alliance non prevede un intervento diretto da parte dell’utente.

Tecnicamente, chiunque potrebbe inviare e ricevere messaggi sicuri con gli strumenti open source già esistenti. La Dark Mail Alliance vorrebbe semplificare il processo, affinché non sussistano dei problemi di competenze informatiche: applaudo al progetto, ma sono subito arrivate delle critiche dagli esperti. La sicurezza del codice di Lavabit è in seria discussione, perché il metodo implementato trasmetterebbe comunque delle e-mail in testo semplice. È davvero possibile? A prescindere da ciò, il nuovo protocollo m’incuriosisce.

Photo Credit: Åsmund Heimark via Compfight (CC)