Temo non sarà l’ultimo post dedicato al tema, ma comunque siamo ancora qui. Dopo aver visto la nuova app di Flickr per iPhone e aver preso atto dei nuovi termini di servizio di Instagram non sono stato l’unico a pensare all’addio. Certo, dove vai? Me l’hanno chiesto in tanti e ovviamente la prima risposta, abbozzata, è stata Flickr. Perché e come?

Perché/1: perché tutti i gruppi di iPhoneography che frequento, a partire dal network degli iPhoneografi, usano Flickr. E, detto en passant, schifano Instagram. Troppo popolare. Dal mio punto di vista è solo un po’ più difficile seguire certi filoni dentro a Instagram perché ti ritrovi confinato in una nicchia ed è brutto sentirsi segregati. L’alternativa sarebbe Starmatic, anzi direi che l’alternativa è Starmatic+Flickr. Ce ne sono altre, di alternative, come Eye Em, ma questa è la mia scelta. Altri ne possono avere altre.

Perché/2: dopo due anni di foto quadrate un po’ mi sarei anche stufato. Più di una volta ho dovuto violentare le mie foto per farle stare nel quadratino di IG. Starmatic è un’app che replica Instagram, ma non limita al formato quadrato e non è ancora popolata dai fan di Justin. Flickr idem, ed è ancora meglio. Ovviamente non prendo in considerazione l’idea di editare le foto con i filtri delle app come non lo facevo con quelli (scarsi) di Instagram.

Perché/3: se non archivi le tue foto anche sul telefono, finisce che poi te le ritrovi archiviate in the cloud a bassa risoluzione. Ecco, non sarebbe male avere un servizio che le immagini me le archivi ad alta risoluzione, così da non dovermi preoccupare più io di farlo. Flickr ti premette di caricare in alta risoluzione questo e ti permette di limitare l’upload a quando stai sotto wi-fi.

Perché/4: su Instagram puoi scegliere solo se il tuo account è privato o pubblico. Con Flickr puoi fare la stessa scelta per ogni foto e per ogni foto puoi scegliere se copyrighttarla o lasciarla in CC, o anche usare diverse altre formule.

Come/1: facendo il backup delle mie foto come ti ho raccontato l’altro giorno e poi scegliendo quali voglio caricare su Flickr. È un processo un po’ lento, ma permette una più accurata selezione.

Come/2: utilizzando tool come FreeThePhotos che permettono una migrazione diretta di tutte le foto di Instagram dentro a un set di Flickr, dove si potranno poi andare a selezionare e spostare. Starmatic dal canto suo, proprio all’interno dell’app, permette di importare tutte le foto di Instagram.

Problema: tutto quello che offre Flickr non è gratuito. Lo è in parte. Per esempio se hai un account free non puoi vedere nel tuo stream più di duecento foto e di caricare più di 300 MB di foto al mese (le mie 400 e rotti foto pesavano meno di 50 MB). EDIT: Per Natale (Flickr regala tre mesi di account PRO). Per vedere le precedenti devi cancellare le altre. Significa che se ne importi oltre duecento non puoi andare a controllare quelle precedenti. Per togliere tutte le limitazioni, pubblicità compresa, occorre pagare circa due dollari al mese. Quindi l’account base va bene per tutti, ma inizialmente tocca pagare almeno 7 dollari per poter gestire, per tre mesi, tutte le foto caricate. Insomma, ci devi tenere.

Soluzione: se avete più di duecento foto su Instagram vi conviene fare il backup e riorganizzare le foto sul desktop prima di caricarle tutte su Flickr, o altrove.

Ho riflettuto a lungo su questa cosa e dopo aver visto che il National Geographic ha già sospeso il proprio account Instagram, ho deciso di prepararmi alla migrazione. Parte di queste riflessioni mi sono state inspirate anche da un bel post di Jon Mitchell su ReadWrite e sono maturate dopo aver letto gli schiaffi rifilati da Chris Taylor a Kevyn Systrom su Mashable.

Per intanto ho iniziato a trasferire le foto e gestire il nuovo account. Non è detto che mantenga entrambi, dedicato a Flickr le foto più curate e a Instagram quelle più instagramme (scarpe, cibo, cani e gatti, instameet etc).