Quello che sta succedendo in Ucraina potrebbe avere ripercussioni forti anche sul comparto tecnologico. La Russa infatti ha minacciato di rispondere alle sanzioni di matrice americana facendo saltare per aria il GPS e addirittura impedendo agli americani di accedere alla Stazione Spaziale Internazionale.

Al di là della questione spaziale di cui in fondo poco ci potrebbe importare a noi italiani, quello che invece è preoccupante è il rischio di boicottaggio del GPS, come riportato da Time. La Russia potrebbe infatti spegnere le 11 stazioni di terra americane presenti sul proprio territorio se gli Stati Uniti non accettassero l’installazione di altrettante identiche stazioni russe sul suolo americano. Mosca è pronta a bloccare tutto. Per prima cosa spegnerebbe le stazioni in Russia, a partire da giugno, e successivamente, da settembre, toglierebbe completamente il proprio supporto al progetto. La minaccia porta la firma del primo ministro russo Dmitry Rogozin.

Cosa implicherebbe tutto ciò? La cosa non è chiarissima. Il sistema GPS è gestito direttamente dal governo americano e utilizzato da tutti i cittadini del mondo attraverso i propri smartphone e i vari Tom Tom e soci in circolazione. La Russia ha sviluppato un sistema proprietario alternativo, chiamato Glonass, e ora pretende che gli USA ospitino le stazione che lo sfruttano. Altrimenti il GPS non sarà più utilizzabile in Russia, tanto per cominciare.

Bisogna sottolineare che gli smartphone più recenti hanno un’antenna in grado di ricevere segnali da entrambi i sistemi e che oltre a Russia e Stati Uniti anche Europa e India hanno lavorato a sistemi simili. Al di là di tutto questo, se in apparenza il problema potrebbe non toccarci da vicino, a ben vedere siamo davanti al rischio di una guerra fredda hi tech che potrebbe coinvolgere hacker russi e americani in un nuovo scontro politico-tecnologico.

photo credit: William Hook via photopin cc