CyanogenMod – la più popolare fra le ROM basate su Android – ha ricevuto un’offerta da Google che avrebbe voluto acquisire Cyanogen, Inc.: Steve Kondik, il suo creatore, ha rifiutato per concentrarsi sull’obiettivo di portare la valutazione della società a $1 miliardo. Non sappiamo quanto sarebbe stata disposta a pagare Big G, ma l’operazione non è andata in porto e per il momento chi fosse preoccupato della libertà del sistema operativo può stare tranquillo. Il progetto è indipendente da Mountain View… e continua a espandersi.

Rifiutata la proposta di Google, Cyanogen ha raggiunto un accordo con Micromax – lo stesso produttore coinvolto in Android One – per distribuire in India degli smartphone equipaggiati con CyanogenMod: una mossa che può avere infastidito Big G, intenta a lanciare i propri, e spinto la multinazionale a tentare un’acquisizione di cui non abbiamo ulteriori dettagli. Quanto vale la società di Kondik? Stando ai numeri, lo scorso anno ha incassato $30 milioni in finanziamenti da venture capital (e il valore reale è di certo superiore).

Oltre a sviluppare la ROM, Cyanogen s’appoggia a OnePlus per la vendita di One [vedi gallery]: il primo smartphone a ricevere un supporto ufficiale dai creatori del fork di Android, anche se in precedenza la cinese Oppo aveva portato sul mercato N1 — che è disponibile in Italia. Fra i dispositivi e il sistema operativo, CyanogenMod è una garanzia della libertà e della prosecuzione del progetto AOSP che Mountain View potrebbe limitare progressivamente per tutelare gli interessi dei propri partner come HTC e Motorola per i Nexus.

Photo Credit: Johan Larsson via Photopin (CC)