OnePlus è una nuova società fondata da Pete Lau, ex Vice Presidente di Oppo, che realizzerà il primo – anzi, il secondo – smartphone con CyanogenMod OS: la ROM (Read-Only Memory) personalizzata di Android che ambisce a diventare un sistema operativo completo, garantendo una piena compatibilità con quello mantenuto da Mountain View. Lo stesso Lau ne ha dato l’annuncio, pubblicando su Google+ una foto che lo ritrae con Steve Kondik e Koushik Dutta di ClockworkMod. L’idea del trio sarebbe quella di riproporre la formula dei Nexus.

N1, il device realizzato da Oppo allo stesso scopo, non m’ha convinto: le dimensioni eccessive e il prezzo esorbitante l’avvicinano piuttosto a un phablet, mentre CyanogenMod OS dovrebbe essere soprattutto un sistema operativo più accessibile di Android su tablet e smartphone meno costosi. È probabile che OnePlus proponga comunque dei dispositivi di fascia medio-alta, ma le menti dietro al progetto non integrerebbero la fotocamera rotante o un processore superato. Anzi, dovrebbero dettare le linee-guida per gli altri produttori.

Che mercato potrebbe avere uno smartphone proposto da OnePlus? Non ne ho idea, dal momento che ancora non esiste, però Google è intimorita da CyanogenMod OS – tanto da arrivare a rimuoverne l’installer dal Play Store – e il fork di Kondik ha già parecchi estimatori nel mondo. Passare da una ROM alla produzione di device non è semplice quanto possiamo aspettarci e un flop danneggerebbe l’immagine di CyanogenMod, ma è positivo che abbiano voluto provarci. Bisognerà attendere ulteriori sviluppi per giudicare se abbiano fatto bene.