Se negli ultimi giorni avete notato una diminuzione – più o meno sensibile – delle visite registrate da Authorship, la sezione dedicata da Webmaster Tools alle statistiche sulle visualizzazioni dal motore di ricerca ai contenuti di cui siete registrati come autori, non è colpa di Chrome [vedi gallery] o d’una strategia SEO errata. Semplicemente, Google ha cambiato il modo di mostrare l’attribuzione dell’autore: a partire da I/O 2014, è scomparsa l’immagine del profilo… insieme al conteggio dei contatti nelle cerchie di Google+.

Una foto vale più di mille parole? Può darsi, ma non basterebbe a giustificare un crollo repentino — da decine di migliaia fra impression e clic. Piuttosto, il fenomeno sembra confermare il cambio di ruolo in corso per Google+ che qualche settimana fa ha perso Vic Gundotra: bisogna prendere atto della nuova politica sul social network, sempre più piattaforma e meno prodotto. Le modifiche coinvolgono anche Google News, però l’edizione italiana (che tuttora non ha raggiunto il livello di quella statunitense) non mostra Authorship.

È dato per scontato un aggiornamento di Hummingbird, l’algoritmo che regola il posizionamento sul motore, ma le ridotte visualizzazioni da Authorship non corrispondono alla diminuzione delle visite: basta guardare i risultati di Analytics per rendersene conto. Non occorre farsi prendere dal panico, perché gli accessi – e i relativi guadagni derivanti dalla pubblicità – non hanno subito la stessa alterazione. Piuttosto, è lecito avere dei dubbi sul futuro di Google+ e domandarsi se in qualche modo non stia per essere accantonato.

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