Nell’era dell’informatica e della superconnettività, il crimine che sfrutta gli strumenti digitali, il cosiddetto cybercrime, è diventato un colosso economico.

Nel Rapporto Norton sono state date indicazioni sul valore di questo business.Il rapporto è stato stilato dalla Norton che per la prima volta ha cercato di quantificare in termini finanziari i danni arrecati da virus, malware, phishing e quant’altro. Una cifra tonda tonda che supera i 6 miliardi di euro.

Ogni anno, almeno per quel che riguarda il nostro paese, vanno in fumo circa 617 milioni di euro a causa delle trappole tese dai criminali informatici. E questa cifra riguarda soltanto i furti di denaro e tutti le risorse economiche spese per arginare gli attacchi degli hacker.

Se poi si inseriscono nel computo anche i minuti, o meglio le ore perse per riparare i danni dei cyber criminali, allora i costi salgono e si arriva a cifre da capogiro: circa 6,1 miliardi di euro.

Le aziende o le persone che si sentono al riparo dagli attacchi informatici, sappiano che almeno 68 adulti su 100 sono stati almeno una volta vittime degli hacker.

In genere finiscono nelle trame del cybercrime gli uomini giovani che hanno più di 18 anni e meno di 31.