Da un po’ mia moglie Valeria fa parte dell’associazione (locale) Educare ad Essere che, ispirandosi liberamente al pensiero e all’esperienza di diversi autori tra cui Maria Montessori, ha lo scopo di promuovere l’educazione attiva dei bambini.

Qualche giorno fa passando davanti ad una Montessori’s School a Londra (foto di copertina) ho notato l’insegna che non so perché mi ha fatto venire in mente l’icona di una app. Così mi sono divertito a pensare quali app, se mai ce ne fosse stata una, avrebbe apprezzato e consigliato oggi Maria Montessori.

Il principio fondamentale del pensiero montessoriano è la libertà dell’allievo: solo la libertà favorisce la creatività del bambino già presente nella sua natura. In questo senso se un bambino già a tre anni dimostra interesse per simboli, lettere e numeri sarebbe bene assecondare questa sua attitudine. La Montessori ci aveva pensato fornendo ai bambini, in quella fascia di età che oggi definiamo pre-scolare, lettere e numeri fatti di legno.

Non disponendo in casa di lettere di legno ma solo di un iPad, noi abbiamo fatto giocare Vittoria (la nostra figlia maggiore) fin dai tre anni con l’app ABC Alfabeto Magnetico (gratis su l’AppStore la versione base con aggiunte a pagamento). L’app simula una tavoletta di metallo su cui posizionare elementi magnetici colorati (lettere, numeri, simboli, …) come quelli che tradizionalmente si applicano al frigo… ma a differenza di questi ultimi, quelli della app sono infiniti e soprattutto, non si perdono!

I bambini apprendono difficilmente per imposizione. Soprattutto se sono molto piccoli. Dal libro di Piero Angela Da zero a tre anni, che ho già citato nel mio post sull’apprendimento dell’inglese in età precoce, ho imparato che esiste un processo chimico che facilita la formazione di connessioni a livello celebrale. Questo processo si scatena con le emozioni (gioia, paura, stupore… ): fate emozionare un bambino e imparerà. Ecco perché bisogna essere pronti a dare una risposta ad un bambino quando fa una domanda.

Con ABC Alfabeto Magnetico per noi è stato facile dare risposta alle domande di Vittoria del tipo: Come si scrive mamma? Glielo facevamo vedere e lei copiava. Così in un paio d’anni ha scoperto il suo modo di imparare a leggere e scrivere in stampatello maiuscolo e minuscolo ed è stata in grado di farlo in modo soddisfacente quasi un anno prima dell’inizio delle scuole elementari.

E per lo sviluppo della logica e del problem solving? Una delle app preferite di Vittoria (ci sta giocando proprio ora vicino a me mentre scrivo) è Bubble Ball, l’app sviluppata dal ragazzino prodigio Robert Nay all’età di quattordici anni. L’app stimola l’apprendimento dei fenomeni della fisica classica richiedendo l’applicazione tutto il proprio ingegno per portare la pallina al traguardo. E si impara anche un altro importantissimo concetto: ci possono essere più soluzioni per risolvere lo stesso problema.

Simile e più coreografico, Dov’è la Mia Acqua. Entrambe gratis sull’AppStore.