La crescita dell’e-commerce da un lato testimonia il cambiamento delle abitudini di consumo degli italiani, dall’altro apre delle opportunità per chi si occupa di informatica.Transazioni sicure, vendite al minuto, organizzazioni di aste dal meccanismo perfetto. Un sistema di questo tipo non può che essere oggetto di uno sviluppo informatico accurato. Ed è proprio in questo settore che sembrano aprirsi delle opportunità lavorative.

A dirlo è una ricerca condotta da Netcomm, il Consorzio del Commercio Elettronico Italiano e il Politecnico di Milano. Il giro d’affari del commercio elettronico è aumentato del 20 per cento andando ben al di là delle stime che si erano fermate al +14%.

In termini economici si parla di un otto miliardi di euro di transazioni economiche effettuate via web. Per comprendere l’entità dell’e-commerce è sufficiente dire che un altro settore, come quello televisivo che si sa è il business più corposo dell’area intrattenimento, era di otto miliardi e mezzo di euro nel 2010.

A differenza della televisione, però, l’e-commerce continua a crescere e sembra slegato dagli effetti della crisi economica. Cresce il numero delle persone che acquistano beni e servizi online, si contano circa 9 milioni di utenti che rappresentano un terzo degli internauti.

E cresce anche la spesa che passa dai 960 euro di media annua del 2010 ai 1050 euro del 2011.