Ormai, creare un sito equivale praticamente a realizzare un’applicazione web: lo sostengo da tempo e adesso me ne rendo conto, soprattutto lavorando all’ultimo progetto. Complice la varietà degli schermi cui le pagine devono adattarsi, il responsive design – a prescindere dall’impiego – può usufruire delle stesse risorse. Ma quali? Eccone cinque che possono fare la differenza e magari non conoscete. Dalla resa dei caratteri all’ottimizzazione del codice, una panoramica degli strumenti da provare e tenere d’occhio per il futuro.

Canvas — Uno strumento per generare delle animazioni su iOS senza conoscere Objective-C e utilizzare Xcode.

DynoSRC
— È una risorsa che riduce le richieste di HTTP in JavaScript e accelera l’esecuzione degli script.

Node.app — Un’applicazione che permette d’utilizzare le API di Node.js con le app da ridistribuire su iOS.

Type Rendering Mix — Corregge la visualizzazione dei caratteri, su tutte le pagine e/o le applicazioni web.

Voix JS — Aggiunge il supporto per il controllo vocale ai siti oppure alle applicazioni web con JavaScript.

Due di questi strumenti sono espressamente dedicati a iOS, mentre gli altri funzionano su qualunque sistema operativo. Non siete ancora convinti che siti e applicazioni web tutto sommato s’equivalgano? Pensate a Ghost, la nuova piattaforma di blogging concepita da John O’Nolan che – pure essendo un CMS (Content Management System) – funziona grazie a Node.js e SQLite, come se fosse una app. La differenza è molto sottile: i framework da implementare nei propri progetti sono tantissimi. Torneremo a scoprirne di nuovi quanto prima.

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