Realizzare un sito, quando il cliente possiede un’attività commerciale, per quanto sia complesso è soltanto la punta dell’iceberg: è necessario considerare tutti gli obblighi normativi affinché non subentrino problemi legali, ma non è sufficiente a completare l’identità online dell’esercizio. La localizzazione geografica è fondamentale e in queste righe spiegherò come sfruttare le migliori risorse gratuite. Purtroppo, essendo in Italia non tutti i servizi sono disponibili. Soltanto due permettono la gestione del posizionamento.

Bing Business e Yahoo! Local, per esempio, sono accessibili soltanto negli Stati Uniti: prima o poi arriveranno in Italia, però al momento non sono utilizzabili. Restano giusto Google Places for Business e Nokia Prime Place, rispettivamente su Google Maps e HERE Maps. Perché è importante essere rintracciabili su questi portali? Beh, gli utenti potrebbero sfruttare il GPS per trovare dei punti d’interesse nei dintorni e redigere una scheda dettagliata dei servizi offerti avvantaggia sulla concorrenza. La registrazione è gratuita.

Nel caso di Google Maps, essere presenti significa potersi interfacciare con Google Now e apparire tra i risultati degli utenti di Android: la futura disponibilità di HERE Maps sul sistema operativo dovrebbe permettere altrettanto. Entrambi i servizi consentono d’aggiungere immagini e video dell’esercizio commerciale, oltre ai dettagli sui giorni d’apertura al pubblico e i metodi di pagamento. Le schede possono essere modificate qualora cambiassero alcune delle caratteristiche del locale appena registrato. Sono fatte benissimo.

Ovviamente, dovete verificare d’essere legalmente autorizzati a gestire l’identità del singolo esercente: sia Google, sia Nokia inviano delle cartoline all’indirizzo dell’attività con un codice da inserire nelle schede. Google impiega tre settimane, Nokia da due a sei. È impossibile creare un sito in cinque minuti per curare questi dettagli. La ricezione della cartolina e l’inserimento del PIN non sono sufficienti, perché i servizi effettuano degli ulteriori controlli nei giorni successivi, che possono richiedere anche un mese.

Lo so, è difficile spiegare al cliente che le procedure richieste sono mediamente lunghe: quando propongo un preventivo… mi domandano subito quanto tempo impiegherò. Non posso stimarlo su due piedi, perché molto dipende dalla disponibilità a fornire i documenti necessari per la gestione di questi e altri servizi. La settimana prossima parlerò dei social network che sono considerati tanto da Google Places for Business, quanto da Nokia Prime Places. Potete comunque scordarvi di completare tutte le pratiche in meno d’un mese o due.

Essere presenti sulle mappe significa ricevere commenti sulla qualità del servizio: gli utenti di Google Maps e HERE Maps possono dare un voto all’attività e recensirla. I proprietari devono essere disposti ad accettare eventuali critiche e, magari, migliorare dove fossero identificate delle carenze. Quando i commenti sono in buona fede, la meritocrazia garantita dal web è uno degli aspetti che apprezzo di più. Spiegarlo a un ristoratore che teme una pessima pubblicità non è facile. Eppure, questi aspetti non sono trascurabili.

Photo Credit: Leyla Arsan via Photo Pin (CC)