La settimana scorsa, 99designs ha avviato un nuovo programma di Business to Business (B2B) dedicato alle agenzie: i Pro Tools sono degli strumenti a disposizione degli esperti di marketing che operano quotidianamente coi freelance per assegnare progetti di design chiesti dai clienti. Giulia Depentor, che aveva risposto alle mie domande sulla piattaforma appena arrivata in Italia, ha avuto la cortesia d’inviarmi tutti i dettagli sul nuovo servizio. Grazie ai Pro Tools, 99designs ha affinato le risorse per le aziende nel settore.

In sostanza, i Pro Tools sono un “pacchetto” di servizi aggiuntivi a quelli già proposti da 99designs: se a chiedere il preventivo è un’agenzia, anziché direttamente il cliente, le opzioni della piattaforma potrebbero essere insufficienti. Un esempio è il Non-Disclosure Agreement (NDA) che i designer devono firmare per accedere ai contest dei Pro Tools. Nel lancio di nuovi prodotti, infatti, le società vogliono tutelarsi con accordi di non divulgazione che impediscono la diffusione di indiscrezioni, utili ai diretti competitori.

La firma del NDA non è l’unica opzione dei Pro Tools. Le agenzie possono invitare esplicitamente i designer che preferiscono, i contest non sono esposti ai motori di ricerca e utilizzano la modalità white-label, che consente ai committenti di riutilizzare le proposte scartate per altri prodotti. 99designs ha debuttato da poco nel nostro Paese, attraendo l’attenzione di molti professionisti del marketing: i Pro Tools sono offerti a 159€, però fino al 10 marzo possono essere utilizzati a 79€. È una risorsa da valutare per il B2B.