Google ha annunciato ieri un aggiornamento dell’editor per la modifica dei modelli di Blogger: già ampiamente ridisegnato nell’interfaccia più semplice, che non richiede competenze in HTML e CSS, il nuovo editor risponde meglio alle esigenze dei professionisti ed è piuttosto completo. In genere, sconsiglierei l’utilizzo di Blogger o WordPress.com nella creazione di blog perché preferisco controllare e personalizzare alcuni parametri del server che non sono accessibili da simili piattaforme. Eppure, Blogger è davvero migliorato.

Il nuovo editor riprende l’aspetto della visualizzazione dei sorgenti delle pagine web di Chrome e supporta la sintassi di HTML, CSS e JavaScript: i blog pubblicati su Blogger sono in HTML5, ma i modelli sono scritti in XML, perché Google gestisce la personalizzazione dei temi con una Document Type Definition (DTD) molto particolare. Definire gli elementi del template può diventare un incubo, rispetto ad altre piattaforme, se non s’impara a mantenere un corretto markup dei widget. L’aggiornamento risolve gran parte del problema.

Soltanto i più esperti noteranno le differenze dell’editor e, infatti, oltre a segnalare l’aggiornamento vorrei condividere un auspicio: Google non intende “fondere” Chrome OS e Android, però entrambi hanno dei limiti sulla creazione di siti web. È impossibile utilizzarli per il web design, perché non prevedono applicazioni ufficiali sulla modifica dei sorgenti. Figuriamoci gli Integrated Development Environment (IDE). Un editor come questo potrebbe colmare parte del gap di Chrome OS e spingere all’acquisto di Chromebook Pixel.