E’ da un po’ di tempo che non parlavamo di Facebook e dei suoi trucchi per rendere più divertente ed interattiva la permanenza sul social network blu. Abbiamo parlato di Zuckerberg e dell’avventura dell’azienda in borsa ma poco abbiamo detto delle sue specificità.

Quindi, alla fine, di che parliamo? Come annunciato nel titolo introduciamo i poke. Vi è mai capitato di riceverne qualcuno? Funzionano come degli squilletti, ma fatti attraverso Facebook.

In pratica chi vi invia un poke, sta cercando di farsi notare, di attirare l’attenzione su di sé da parte vostra che magari siete nella sua lista di amici ma magari potete non aver mai sentito parlare della persona in questione. Una volta ricevuto il poke vi appare una notifica, come quella dei commenti.

E’ cortesia e fa parte della netiquette, la risposta al poke. Non vi spaventate se poi nella lista dei suggerimenti di Facebook, quella che appare sulla destra dello schermo, ci siano una serie di persone da “pokkare”. Fa tutto parte del gioco.

Anzi, gli analisti dei social network, quelli che ne hanno studiato l’evoluzione, dicono che i poke sono basilari su Facebook perché rappresentano un modo di entrare in contatto con gli altri molto più discreto della classica richiesta d’amicizia.