Fastidioso, irritante, sgradevole, noioso e, a volte, diciamolo, anche molesto. Credo non possano venire in mente altri termini per definire e spiegare cosa sia lo spam.

Tutti sappiamo cos’è. Al giorno d’oggi, almeno una volta al giorno, lo spam invade le nostre vite, nei modi più disparati del mondo. Il suo scopo primario è la pubblicità, di diverso genere e con un diverso metodo d’approccio in base a ciò che vuole davvero venderci. Si va dalle più innocue e comuni offerte commerciali, informazioni su iniziative e concorsi, fino ad arrivare alle più discutibili proposte di vendita di materiale pornografico o illegale (software pirata e farmaci senza prescrizione medica) e a veri e propri tentativi di truffa. La tecnica è molto semplice: lo spammer, armato di santa pazienza e di uno scudo atomico per parare le maledizioni lancetegli dai destinatari delle sue mail, invia messaggi identici a migliaia di indirizzi e-mail, spesso raccolti in maniera automatica dalla rete. Ovviamente, inutile dirlo, queste mail non sono state richieste da nessuno!

Bene, ora tutti sappiamo di essere di comune accordo sulla fastidiosissima attività svolta dallo spammer. Ma vi siete mai chiesti da dove deriva il termine “spam” e quale sia il suo significato originario? Abbiamo a tal proposito una storia abbastanza buffa di cui parlarvi, quindi iniziamo subito!

Dalla carne in scatola alle e-mail sul web
Ebbene sì, SPAM era una famosissima marca di carne in scatola fabbricata dalla Hormel Food Corporation. Il prodotto è celebre come una delle poche carni escluse dal razionamento alimentare durante la seconda guerra mondiale, e la sua famigerata celebrità è durata anche negli anni successivi. SPAM sarebbe, alla fine, un semplicissimo acronimo: la fonte originale del nome è “Shoulder of Pork And haM”. Altre possibili interpretazioni potrebbero essere “SPiced hAM”, “Spiced Pork and hAM”, “Specially Processed Army Meat” oppure, in ultimo, “Specially Processed Assorted Meat” per la versione light che contiene carne sia di maiale che di pollo.

Sketch dei Monty Python
La carne in scatola di cui stavamo parlando poc’anzi aveva anche un’altra caratteristica peculiare: quella di essere pubblicizzata in maniera fin troppo assidua. Proprio da questa sua particolarità ne è derivato uno sketch dei Monty Python, diventata una delle scene più famose del Regno Unito. In un episodio della nota serie televisiva britannica Monty Python’s Flying Circus, un gruppo di vichinghi entra in un locale nel quale ogni pietanza era a base di Spam. Man mano che lo sketch prosegue, l’insistenza della cameriera nel proporre piatti con la nota marca di carne (uova e Spam; uova, pancetta e Spam; salsicce e Spam; ecc.) vede scontrarsi con la presenza ormai troppo invadente e ridondante dell’alimento. Come va a finire? Che i vichinghi presenti nel locale iniziano a cantare all’unisono un bel coro, indovinate quale? ”SPAM SPAM SPAM SPAM SPAM SPAM SPAM SPAM Lovely SPAM, wonderful SPAM!”  Date un’occhiata al video!

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