Cortana, il nuovo assistente vocale di Windows Phone 8.1, potrebbe arrivare anche su iPhone e Android: è l’indiscrezione emersa a SMX Advanced, una conferenza tenutasi a Seattle alla quale è intervenuto Marcus Ash — il Program Manager del progetto. Sono due le notizie da riportare, perché Microsoft non intende monetizzare questo strumento attraverso la pubblicità come qualcuno aveva ipotizzato. La versione di Cortana per i sistemi operativi della concorrenza non è ancora pronta al download, ma è un’opportunità da non escludere.

Dopo tutto, anche Google Now è disponibile su iPhone (ma non per Windows Phone): Microsoft ha bisogno di promuovere Bing – il motore di ricerca su cui è basata Cortana – e l’eventualità che l’assistente approdi su altre piattaforme non stupisce nessuno. Piuttosto, la domanda è perché mai un utente dovrebbe sostituire Siri… che è maggiormente integrato col proprio sistema operativo. Senza la pubblicità, che per il momento resta esclusa dal servizio, il guadagno potenziale del porting sarebbe soltanto per una questione d’immagine.

Un aspetto affrontato da Ash, che a mio avviso è molto interessante, riguarda il futuro del modulo di ricerca — quello da cui s’effettuano le ricerche con la tastiera virtuale, per intenderci: Cortana e gli altri assistenti vocali non lo sostituiranno perché gli utenti sono abituati a usarlo e lo riconoscono subito. Oltre all’ostacolo linguistico, considerato che quasi per tutti bisogna selezionare l’inglese, l’interazione vocale non sarà l’unica risorsa di Windows Phone 8.1 per il quale sperimentano delle gestualità da Kinect.