A febbraio e marzo Codemotion lancerà il proprio corso di HTML5. Le lezioni saranno tenuto da Marco Casario, uno dei maggiori esperti del settore in Italia e che abbiamo intervistato di recente su presente e futuro di HTML5 e validità delle web app in HTML5. Gli ho chiesto di spiegarci perché seguire un corso del genere e di presentarlo ai lettori di Leonardo.

Che il mondo dello sviluppo web si sta muovendo a grandi passi verso HTML5 non è una sorpresa.

I “big vendor” come Google, Microsoft, Adobe, Amazon stanno facendo enormi investimenti in questa tecnologia. E sono sempre di più le applicazioni web che aggiungono nuove funzionalità realizzate con l’ausilio delle API di HTML5. Basti pensare a Dropbox, Evernote, GMail, Google Maps, Amazon Read, Financial Times e tante altre.

Se per curiosità si lanciano i servizi di Job Trends di Indeed.com, uno dei portali di lavoro più grandi al mondo, si può vedere come le richieste di sviluppatori HTML5 stanno crescendo esponenzialmente e superando i job posts su Java ed altri linguaggi.

In Italia la situazione non ha ancora raggiunto queste dimensioni, ma perché stare a guardare ed aspettare a braccia conserte, invece di essere pronti in prima linea quando le richieste esploderanno?

Del resto è proprio in momenti di crisi come questi che stiamo attraversando che un riposizionamento ed una verticalizzazione dei propri skills ci permette di andare avanti e rimanere appetibili per il mercato.

Ed ecco quindi, che proprio in questo momento storico, Codemotion decide di lanciare il proprio canale di formazione facendo del corso di HTML5 un cavallo di battaglia. La tassonomia didattica del corso è affidata a me. Ho costruito un programma con l’obiettivo di approfondire la più importanti API introdotte da HTML5 con pratici esempi di codice accompagnati da una solida teoria.

Ma perché HTML5 sta attirando così tanto interesse e sta diventando la tecnologia di riferimento per lo sviluppo di applicazioni ? I motivi sono molteplici e possono essere sintetizzati nei seguenti punti:

  • linguaggio standard: HTML5 è uno standard web definito e portato avanti dal W3C. Non ci sono aziende o interessi economici dietro alle roadmap del linguaggio;
  • ubiquità: i browser web hanno da tempo aggiunto il supporto a questo linguaggio, incrementando a ogni minor release la compatibilità con le API. E lo stesso supporto è garantito anche dai browser dei dispositivi mobili come smartphone e tablet dei più comuni sistemi operativi (iOS, Android, Windows Phone, BlackBerry). Questo significa che una web application sviluppata in HTML5 potrà essere fruibile da qualsiasi dispositivo senza bisogno di lavoro extra (o quasi :) ). Inoltre grazie a framework come Titanium o PhoneGap sarà possibile compilare un’applicazione HTML5 come applicazione nativa, e quindi distribuirla attraverso gli store, per i più diffusi sistemi operativi mobile come iOS, Windows 8 Phone, Android, BlackBerry etc.
  • plugin free: la filosofia della nuova versione del linguaggio si svincola dall’uso dei plugin come il Flash Player, Silverlight o Real Player. Sono infatti stati introdotti tag nativi che permettono di gestire anche oggetti multimediali come audio e video, in passato ad uso esclusivo dei plugin.
  • monetizzazione: le applicazioni web godono di una monetizzazione più semplice e probabilmente anche più redditizia rispetto alle applicazioni native per dispositivi mobili. Non sono infatti previste fee da riconoscere a nessuna azienda per poter pubblicare e vendere l’applicazione, come avviene invece all’interno degli store come per esempio l’Apple Store. Inoltre i sistemi di revenue sharing sugli annunci pubblicitari danno risultati e guadagni decisamente maggiori.

Le draft di HTML5 saranno pronte e rilasciate nella loro versione finale per settembre 2014. Ma ci sono già tantissime funzionalità supportate oggi dai browser. Proprio su queste il corso di HTML5 si concentra.

Il programma è diviso in due parti: la prima si occupa di introdurre ed applicare tutti i nuovi tag che contribuiscono ad aggiungere semantica ad una pagina html. Verranno trattati gli oggetti semantici section, header, footer, nav e article che renderanno le applicazioni web ancora più digeribili e facilmente indicizzate dai motori di ricerca. La prima parte del corso si concluderà con la disamina di tutti i nuovi input type dei moduli che portano ad un nuovo livello di interattività le applicazioni introducendo componenti quali il calendario per la selezione delle date, lo spinner e lo slider, l’invio di file multipli e la validazione nativa dei dati.

Inoltre verranno condivise molte tecniche e tool che rendono più semplice e veloce lo sviluppo delle applicazioni e il testing delle funzionalità rispetto al supporto offerto dalle varie versioni dei browser.

La seconda parte del corso comincerà con i nuovi tag nativi per la gestione di contenuti multimediali come audio e video. Verranno spiegati i vari approcci e i fallback per riprodurre questi contenuti su tutti i browser senza l’ausilio di plugin.

Concluderà il corso la carrellata delle API più tecniche di HTML5, quelle dedicate ai WebSockets, alla geolocalizzazione e al local storage con esempi pratici.

L’obiettivo è offrire ai partecipanti tutte le informazioni necessarie per cominciare dal giorno dopo a sviluppare applicazioni web di nuova generazione per il web ma anche per il mobile.

Per citare Steve Jobs “Il mondo si sta muovendo verso HTML5″. E voi cosa aspettate ?

UPDATE: per gentile concessione dell’editore, abbiamo la possibilità di condividere con i lettori di Hi Tech due capitoli dei libri di Marco, uno su HTML 5 e uno su CSS3 (entrambi sono stati caricati su MediaFire).