A partire dalla giornata di domani le regole relative ai cookie cambieranno. I cosiddetti “biscottini” di internet, fondamentali per il corretto funzionamento di alcuni siti ma anche spesso e volentieri “spie” che entrano nel computer di chi naviga per raccogliere informazioni, diventano più chiari.

Gli editori dei siti web dovranno, infatti, pubblicare sulle loro pagine un banner che dichiara al navigatore la presenza dei cookie e chiede all’utente se ha intenzione di riceverli sul proprio computer. Moltissimi siti hanno già inseriti questo banner, ma il termine ultimo per adeguarsi alle prescrizioni dettate l’8 maggio 2014 dal Garante della Privacy in materia di cookie – la cosiddetta “cookie law” – scade domani, 2 giugno.

In caso il navigatore dovesse dire di no alla presenza dei cookie, questi verranno automaticamente disattivati. Una soluzione fino ad ora impossibile. Una novità non da sottovalutare poiché i cookie raccolgono informazioni molto importanti per le aziende che operano nel settore web, come il numero di volte che si visita un sito, quanto tempo si resta, i contenuti visitati o gli acquisti che vengono effettuati. Grazie a queste informazioni è possibile tratteggiare il profilo ben definito di un utente, il tutto però avviene a totale insaputa dell’internauta di turno. Proprio per questo motivo il Garante della Privacy ha dettato delle nuove regole che rendano più trasparente l’utilizzo di questi meccanismi.

Per quanto riguarda la forma, il banner che avvisa il navigatore della presenza dei cookie chiedendo se accetta o meno la loro presenza deve essere chiaro, breve e ben evidente nella home page del sito. Molti sono i siti però ancora in ritardo. Secondo un sondaggio condotto a metà aprile, su 2.500 siti monitorati, solo l’8% aveva già proceduto all’adeguamento. È negli ultimi giorni che però sono fioccati in maniera esponenziale i nuovi banner sui siti web italiani.

Chi non si adegua?
Salatissime le multe per gli editori che non si adegueranno alle nuove regole: multa da 6 mila a 36 mila euro per chi omette l’informativa o la inserisce incompleta; da 10 mila e 120 mila euro per chi continua a sfruttare i cookie senza aver chiesto il consenso all’utente. Inoltre l’utilizzo dei cookie deve essere dichiarato pure al Garante della Privacy altrimenti si incorre in una sanzione da 20 mila fino a 120 mila euro.