Ci voleva un premier un po’ “smanettone” come Jean-Marc Ayrault, in Francia, per dare una svolta decisiva alla campagna di diffusione del software libero. Ecco le prossime mosse dei transalpini. 

Sicuramente tutta la comunità open source potrà trovare benefici dalla svolta che arriva dalla Francia, dove il premier Ayrault ha deciso di pubblicare un nuovo pacchetto di Linee guida per favorire l’uso del software libero nelle pubbliche amministrazioni.

Questa decisione è stata annunciata in via ufficiale, con un invito pubblico alle organizzazioni statali affinché tramite i loro informatici e tramite le ditte che forniscono loro servizi informatici, cerchino alternative open source nell’aggiornamento e nello sviluppo dei software necessari alla vita amministrativa.

Più di una volta, in questa sede, vi abbiamo proposto le alternative open source ai programmi più comuni. Ora ci limitiamo a ricordare che c’è un sito, che si chiama Osalt, in inglese, che vi consente di cercare le alternative open source ai programmi che svolgono le funzioni più diverse.

Ayrault, da tempo, spinge le pubbliche amministrazioni ad adottare almeno LibreOffice e PostgreSQL per la gestione delle attività più comuni. Fino a questo momento il 15 per cento di quel che si spende per le PA, in Francia, è usato per implementare le piattaforme open source ma si può fare sempre meglio.