L’INDEX: Design Award è un premio istituito nel 2005 con il patrocinio del Principe di Danimarca il cui scopo è quello di mettere in evidenza i migliori progetti di design in grado di migliorare la qualità della vita a livello mondiale. Il monte premi di 500.000 Euro è il più cospicuo nel campo del design.

La scorsa settimana una giuria di designer, professori del mondo accademico e affermati imprenditori hanno annunciato i sei vincitori durante la cerimonia di premiazione tenutasi a Helsingør, Danimarca. Cinque vincitori sono stati scelti direttamente dalla giuria, selezionati all’interno di altrettante categorie: Body, Home, Work, Play e Community. Un sesto vincitore concorrente in una delle precedenti categorie ha vinto poi il premio Popolarità ed è stato scelto dal pubblico tramite votazione online sul sito della CNN.

Per la categoria Play ha stravinto Raspberry Pi, il micro computer grande quanto una carta di credito, di cui abbiamo già parlato svariate volte, il quale ha conquistato i giudici per il fatto di essere andato ben oltre il campo d’applicazione per il quale è stato progettato.

Infatti il Raspberry Pi è un computer completo che monta Linux come sistema operativo ed è in grado di fare praticamente qualunque cosa (compresa la grafica 3D) al modico prezzo di 19 Euro. Lo scopo per cui e stato pensato è quello di permettere e diffondere l’apprendimento dell’informatica anche nei paesi più poveri del Pianeta e più in generale di portare l’informatica su ogni banco di scuola del mondo, fin dalle scuole di prima infanzia.

Raspberry Pi è il complemento hardware ideale per i Coder Dojo, il luoghi dove ora si insegna l’informatica anche ai bambini più piccoli, introducendola come gioco. Dobbiamo infatti avere chiara una cosa: imparare a programmare oggi ha lo stesso valore di imparare a leggere e a scrivere ieri. Imparare a programmare non significa per forza dover poi intrapprendere una carriera da programmatori… ma conoscere e capire come funzionano la maggior parte dei dispositivi e dei servizi che utilizziamo nella vita di tutti i giorni è utile per far crescere menti in grado di progettare domani una casa, un’automobile o un ospedale migliori.

Raspberry Pi però ha vinto anche per un altro motivo: è andato ben oltre le aspettative essendo stato utilizzato per un vasto range di applicazioni che spaziano dall’acquisizione di immagini e fotografie dallo spazio al controllo del posizionamento geografico, dalla salvaguardia della propria privacy digitale fino al controllo della temperatura in un birrificio artigianale. E questo è forse uno dei principi alla base dell’evoluzione umana: non sempre chi inventa lo strumento è anche lo scopritore di tutte le potenzialità che questo offre.