Google ha pubblicato la lista degli incontri col Comitato d’esperti che interverrà a discutere sul diritto all’oblio imposto dalla Corte europea ai motori di ricerca: l’Italia è il secondo Paese, dopo la Spagna, in cui Big G incontrerà gli utenti per confrontarsi sul problema. L’evento è programmato per il 10 settembre a Roma — al quale è possibile candidarsi per la partecipazione, inviando a Mountain View una documentazione che attesti la propria esperienza sull’argomento e/o gli studi effettuati attraverso un modulo dedicato.

Sebbene costretta dall’Europa, Big G ha affrontato il problema del diritto all’oblio nel modo più razionale: non s’è limitata ad applicare le disposizioni dell’Unione — che appaiono quanto mai inadeguate, come dimostrato dalla pubblicazione di Hidden From Google. È presto per formulare delle ipotesi sui risultati che potrebbe ottenere il Comitato, ma sarebbe opportuno che la Corte europea partecipasse agli incontri (da Madrid a Bruxelles) per trovare una soluzione migliore e garantire la massima trasparenza del nuovo meccanismo.

Il diritto all’oblio non è affatto garantito dalla rimozione dei link dai motori di ricerca, finché i contenuti restano accessibili online sui siti e le testate che li hanno pubblicati. Il ruolo del Comitato dovrebbe essere quello di spiegare la differenza al legislatore, che da parte sua dovrebbe prendere provvedimenti nei confronti degli editori – senza limitare la libertà di stampa – e non prendersela con gli elenchi pubblici degli indirizzi come quelli ricercabili su Google. Un problema tutt’altro che semplice da risolvere.

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